La regione della capitale ucraina Kiev è stata completamente liberata dall’occupazione delle truppe russe. Lo afferma la vice ministra della Difesa ucraina, Hanna Maliar, sulla sua pagina Facebook. Secondo Maliar, le forze russe sono state ricacciate da Irpin, Bucha e Hostomel, come dal resto della regione.
Proprio a Bucha, secondo fonti ucraine, è stato scoperto un “massacro deliberato” di civili. Secondo il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, dopo la frettolosa ritirata delle forze russe, le truppe di occupazione non sono riuscite a nascondere i corpi delle vittime.
Le strade di Bucha sono disseminate di cadaveri di civili, vittime secondo le autorità locali di esecuzioni sommarie e arbitrarie da parte dei militari russi, mentre il numero delle vittime e il blocco dei cimiteri avrebbe forzato la municipalità suburbana di Kiev a seppellire un numero imprecisato di corpi, forse circa trecento, in fosse comuni improvvisate. “I russi mirano a eliminare il maggior numero possibile di ucraini. Dobbiamo fermarli e cacciarli. Chiedo ora nuove devastanti sanzioni del G7”, ha twittato Kuleba.
Nella città di Bucha “è stato commesso un terribile crimine di guerra” ha affermato il vice cancelliere e ministro dell’Economia tedesco, Robert Habeck, preannunciando nuove sanzioni dell’Ue contro la Russia. “Questo terribile crimine di guerra non può rimanere senza risposta”, ha detto Habeck al quotidiano tedesco Bild dopo il ritrovamento dei cadaveri di circa 300 civili in fosse comuni dopo il ritiro delle truppe russe. “Penso che sia necessario un rafforzamento delle sanzioni. È cio’ che stiamo preparando con i nostri partner dell’Ue”, ha detto il vice cancelliere.
“Da Bucha immagini agghiaccianti. Corpi di civili ucraini a terra, uccisi, con le mani legate. Crudeltà, morte, orrore. Accertare il prima possibile l’esistenza di crimini di guerra. Queste atrocità non possono restare impunite. Con il popolo ucraino, la guerra russa va fermata” scrive su Twitter il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.
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