Cronache Marziali 36

Donald Trump ha accettato di sospendere i bombardamenti e gli attacchi all’Iran per due settimane, “a condizione che la Repubblica Islamica dell’Iran acconsenta all’apertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz”, ha spiegato sul suo social Truth, affermando che “si tratterà di un cessate il fuoco bilaterale”.

Il presidente Usa ha quindi accolto la proposta che era stata avanzata dal premier pakistano Shehbaz Sharif, sottolineando che “il motivo di questa decisione è che abbiamo già raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo a buon punto con un accordo definitivo riguardante la pace a lungo termine con l’Iran e la pace in Medio Oriente. Abbiamo ricevuto una proposta in 10 punti dall’Iran e riteniamo che – ha osservato Trump – sia una base praticabile su cui negoziare”.

“Se gli attacchi contro l’Iran cesseranno, le nostre potenti forze armate interromperanno le loro operazioni difensive”, ha dichiarato su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, annunciando che “per un periodo di due settimane, sarà possibile il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz tramite il coordinamento con le forze armate iraniane e tenendo debitamente conto dei limiti tecnici”.

Il primo giro di negoziati tra Usa e Iran è previsto a partire da venerdì prossimo a Islamabad: tra i presenti, dovrebbero esserci il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance, così come l’inviato speciale per il Medio Oriente, Steve Witkoff, e il genero del presidente statunitense, Jared Kushner.

Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha dichiarato che gli Stati Uniti, l’Iran e i loro alleati hanno concordato un cessate il fuoco “ovunque”, compreso il Libano, a seguito della mediazione del suo governo volta a porre fine a settimane di combattimenti: “sono lieto di annunciare che la Repubblica Islamica dell’Iran e gli Stati Uniti d’America, insieme ai loro alleati, hanno concordato un cessate il fuoco immediato ovunque, compreso il Libano e altrove, con effetto immediato”, ha scritto Sharif su X.

Dopo l’annuncio della tregua, il prezzo del West Texas Intermediate (Wti), il benchmark americano del greggio, è crollato di quasi il 18%. Prima dell’apertura dei mercati asiatici, verso le 23:30 GMT, il suo prezzo era sceso del 17,64% a 93,03 dollari.

La Cina: “Continueremo a lavorare per la pace nella regione”

La Cina continuerà a lavorare per la pace in Medio Oriente. Lo ha detto la portavoce del Ministero degli Esteri, Mao Ning annunciando che Pechino “accoglie con favore l’annuncio da parte delle parti interessate del raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco” tra Stati Uniti e Iran.

L’Iraq annuncia la riapertura dello spazio aereo

L’Iraq annuncia la riapertura del proprio spazio aereo, chiuso dall’inizio della guerra di Usa e Israele contro l’Iran.

Macron: “La tregua è un’ottima cosa ma includa il Libano”

Il cessate il fuoco deve includere anche il Libano. È la richiesta che il presidente francese Emmanuel Macron ha avanzato accogliendo con favore l’intesa raggiunta tra Stati Uniti e Iran e definendola “un’ottima cosa”. “Ci aspettiamo che nei prossimi giorni e settimane venga pienamente rispettato in tutta la regione e che permetta lo svolgimento dei negoziati”, ha dichiarato Macron all’inizio di una riunione di alti funzionari della difesa e della sicurezza “Il nostro desiderio è che il cessate il fuoco includa pienamente il Libano”.

Kallas: “Il cessate il fuoco è un passo indietro dal baratro”

L’accordo Usa-Iran su un cessate il fuoco è “un passo indietro dal baratro dopo settimane di escalation”. Lo afferma su X l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, commentando l’accordo per una sospensione delle ostilità raggiunto nella notte. Secondo Kallas, il cessate il fuoco “crea un’opportunità che era davvero necessaria per attenuare le minacce, fermare i missili, riavviare le spedizioni e creare spazio per la diplomazia verso un accordo duraturo”.

Merz chiede l’avvio di negoziati per un accordo definitivo

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha accolto con favore il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e ha chiesto l’avvio di negoziati nei prossimi giorni per una “fine definitiva” della guerra. “Il governo accoglie con favore il cessate il fuoco di due settimane concordato stasera tra Stati Uniti e Iran. Ringrazia il Pakistan per il suo ruolo di mediatore in questo importante accordo”, ha dichiarato il cancelliere tedesco in un comunicato, in cui ha affermato che “l’obiettivo ora deve essere” negoziare una “fine definitiva della guerra”.

Kallas oggi e domani in Arabia Saudita

Dall’8 al 9 aprile, l’Alta rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, sarà in Arabia Saudita. Lo fa sapere in una nota il Servizio europeo per l’azione esterna, il servizio diplomatico dell’Ue. A Riyadh, Kallas incontrerà il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan Al Saud. Inoltre, incontrerà, tra gli altri, il segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo, Jasem Al Budaiwi.

Starmer oggi nel Golfo: “L’accordo diventi duraturo”

Il primo ministro britannico Keir Starmer si recherà oggi negli Stati del Golfo per incontrare i leader regionali e lavorare per far rispettare il cessate il fuoco, ha annunciato Downing Street. “Accolgo con favore l’accordo di cessate il fuoco raggiunto ieri sera”, ha dichiarato Starmer in un comunicato. “Insieme ai nostri partner, dobbiamo fare tutto il possibile per sostenere questo cessate il fuoco, renderlo un accordo duraturo e riaprire lo Stretto di Hormuz”.

Gli Emirati, il cessate il fuoco è una vittoria

Un alto funzionario degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che il suo Paese è uscito vittorioso dalla guerra tra Stati Uniti e Iran, dopo che le due nazioni hanno annunciato una tregua di due settimane. “Gli Emirati Arabi Uniti sono usciti vittoriosi da una guerra che abbiamo sinceramente cercato di evitare”, ha affermato il consigliere presidenziale Anwar Gargash in un post su X. “Oggi siamo pronti ad affrontare un complesso scenario regionale con maggiori risorse, una comprensione più profonda e una capacità più solida di influenzare e plasmare il futuro”.

Tajani: “Il cessate il fuoco va nella direzione di un accordo”

“È certamente un fatto molto positivo la sospensione dei combattimenti per due settimane da nella direzione di un accordo auspicabile” ha detto al Tg5 il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Noi stiamo lavorando sempre perché ci sia una soluzione pacifica di questo conflitto. È una buona notizia per la popolazione civile dell’Iran, è una buona notizia per le popolazioni civile dell’area dei paesi dell’area del Golfo, è una buona notizia anche per la nostra economia. Il prezzo del petrolio già sta calando sotto i 100 dollari e questo dà una boccata d’ossigeno anche al nostro sistema perché purtroppo un’impennata per il prezzo dell’energia sarebbe stato un duro colpo per la nostra economia ora speriamo che queste due settimane si trasformino in un periodo di accordi”.

Tre esplosioni nella capitale del Bahrein

Sono state udite delle esplosioni a Manama, capitale del Bahrein, poche ore dopo l’annuncio da parte degli Stati Uniti di un cessate il fuoco di due settimane con l’Iran. “La Protezione Civile ha spento un incendio in una struttura causato dall’aggressione iraniana. Non si segnalano feriti”, ha dichiarato il ministero dell’Interno su X.

Petrolio: l’accordo sulla tregua affonda i prezzi, Brent a 95 dollari

L’accordo di tregua raggiunto in Iran affonda i prezzi del petrolio: sui circuiti asiatici il Brent passa di mano a 95,06 dollari in calo del 13%. Anche il WTI scende sotto la soglia dei 100 dollari: i future vengono scambiati a 96,60 dollari giù del 14,48%. Il mercato tira un sospiro di sollievo dopo che l’Iran ha fatto sapere che aprirà lo Stretto di Hormuz per due settimane se gli attacchi cesseranno. Secondo gli analisti però in prospettiva, anche con un accordo di pace Teheran potrebbe sentirsi incoraggiata a minacciare lo Stretto più frequentemente e il mercato terrà conto del rischio accresciuto.

Trump: “Gli Usa aiuteranno a gestire il traffico a Hormuz”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che gli Usa contribuiranno a gestire l’aumento del traffico nello Stretto di Hormuz, poche ore dopo che Washington e Teheran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane. “Gli Stati Uniti d’America daranno una mano a gestire l’aumento del traffico nello Stretto di Hormuz. Ci saranno molte azioni positive! Si guadagneranno un sacco di soldi. L’Iran potrà avviare il processo di ricostruzione”, ha scritto Trump su ‘Truth’.

Giappone: “Bene la tregua ma bisogna raggiungere un accordo definitivo”

Il Governo giapponese ha accolto con favore il cessate il fuoco di due settimane concordato tra Iran e Stati Uniti, ma ha sottolineato che la cosa più importante è che entrambe le parti raggiungano un “accordo definitivo” attraverso la diplomazia. “Accogliamo la notizia come un passo positivo, ma riteniamo che i risultati debbano essere raggiunti attraverso la diplomazia e speriamo che ci sia presto un accordo definitivo”, ha affermato il portavoce del governo, Minoru Kihara, nella sua conferenza stampa quotidiana. Il portavoce ha assicurato che Tokyo continuerà a lavorare insieme alla comunità internazionale per contribuire agli sforzi diplomatici, ma ha chiarito che, per il momento, il capo del governo giapponese, Sanae Takaichi, non ha in programma di parlare con i leader di Stati Uniti e Iran.

Guterres: “Bene l’accordo sulla tregua, ora l’impegno per la pace”

Il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres ha accolto con favore la tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran, esortando, nello stesso tempo, tutte le parti a impegnarsi per una pace duratura in Medio Oriente.
“Il segretario generale accoglie con favore l’annuncio di un cessate il fuoco di due settimane da parte degli Stati Uniti e dell’Iran”, ha dichiarato il suo portavoce Stephane Dujarric in un comunicato, aggiungendo che Guterres “invita tutte le parti coinvolte nell’attuale conflitto in Medio Oriente a rispettare i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale e ad attenersi ai termini del cessate il fuoco, al fine di spianare la strada verso una pace duratura e globale nella regione”.

Netanyahu: “Il cessate il fuoco non include il Libano”

L’accordo sul cessate il fuoco di due settimane tra Stati Uniti e Iran “non include il Libano”. Lo ha affermato, in un comunicato, l’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

Netanyahu: “Israele sostiene la decisione di Trump sulla tregua”

Israele ha dichiarato di sostenere la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di sospendere i bombardamenti sull’Iran per due settimane nell’ambito di un accordo di cessate il fuoco, a condizione che Teheran riapra lo Stretto di Hormuz. “Israele sostiene la decisione del presidente Trump di sospendere gli attacchi contro l’Iran per due settimane, a condizione che l’Iran riapra immediatamente lo stretto e interrompa tutti gli attacchi contro gli Stati Uniti, Israele e i paesi della regione”, ha dichiarato l’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu in un comunicato. “Israele sostiene inoltre l’impegno degli Stati Uniti volto a garantire che l’Iran non rappresenti più una minaccia nucleare, missilistica e terroristica per l’America, Israele, i vicini arabi dell’Iran e il mondo”, si legge ancora nella nota.

Trump: “Penso che la Cina abbia convinto Teheran a negoziare”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato all’AFP di ritenere che la Cina abbia contribuito a portare l’Iran al tavolo dei negoziati per concordare l’accordo di cessate il fuoco della durata di due settimane. “Mi sembra di sì”, ha affermato Trump, durante un’intervista telefonica, rispondendo alla domanda se Pechino fosse stata coinvolta nel convincere Teheran a negoziare una tregua.
Trump dovrebbe recarsi a Pechino il prossimo maggio per incontrare il presidente cinese Xi Jinping.

Trump: “L’accordo è la vittoria totale e completa per gli Usa”

Gli Stati Uniti hanno ottenuto una “vittoria totale e completa” con l’accordo di cessate il fuoco di due settimane con l’Iran. Lo ha dichiarato il presidente Donald Trump in una breve intervista telefonica all’Afp, parlando di una “vittoria totale e completa. Al 100%. Non c’è alcun dubbio”.

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