Cronache Marziali 35

 I negoziatori sono pessimisti sul fatto che l’ Iran cederà alla richiesta del presidente Donald Trump di una tregua di 45 giorni e di riaprire lo Stretto di Hormuz prima della scadenza di martedì sera, 7 aprile, aprendo così la strada a possibili attacchi statunitensi contro ponti e centrali elettriche iraniane, in una nuova escalation del conflitto che oggi entra nel suo 39esimo. Lo riporta il Wall Street Journal che cita alcune fonti secondo le quali per i funzionari americani il divario fra Stati Uniti e Iran è troppo ampio per essere colmato entro la scadenza fissata dall’ultimatum. Alcuni funzionari americani spiegano che Trump si è mostrato meno fiducioso sulla possibilità che si raggiunga un accordo e prevedono che un ordine per l’attacco possa essere impartito già subito dopo la scadenza.

Non a caso, il Pentagono sta ampliando l’elenco dei siti energetici iraniani che può colpire, includendo quelli che forniscono carburante ed energia sia ai civili che ai militari; una probabile soluzione nel caso in cui l’amministrazione venisse accusata di crimini di guerra per aver colpito infrastrutture di base. Lo riporta Politico. Secondo due funzionari della difesa, si sta ridiscutendo la lista dei siti iraniani, mentre gli aerei da guerra americani e israeliani sono alla ricerca di nuovi obiettivi dopo cinque settimane di attacchi ininterrotti contro siti militari e l’afflusso di truppe di terra statunitensi nella regione. La duplice natura degli obiettivi li renderebbe legittimi, hanno affermato i funzionari. La riflessione ruota attorno a dove tracciare il confine tra obiettivi militari e civili, come gli impianti di desalinizzazione dell’acqua, che potrebbero essere considerati obiettivi poiché anche le forze armate hanno bisogno di acqua potabile.

Intanto, l’esercito israeliano ha annunciato una “ondata” di attacchi aerei contro l’Iran dopo che il presidente Usa ha dichiarato che la proposta di tregua avanzata dai mediatori internazionali per porre fine alla guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran non era ancora sufficiente. “Poco fa, l’IDF ha annunciato un’ondata di attacchi aerei con l’obiettivo di danneggiare le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran e in altre aree dell’Iran”, ha scritto l’esercito israeliano sul proprio canale Telegram ufficiale. L’esercito israeliano riferisce che le difese aeree sono state attivate in risposta ai missili lanciati dall’Iran, poco dopo aver annunciato di aver lanciato una “ondata” di attacchi aerei contro l’Iran. “Sono stati identificati missili lanciati dall’Iran verso il territorio dello Stato di Israele”. “I sistemi difensivi stanno operando per intercettare la minaccia”, ha scritto l’IDF sul suo canale Telegram ufficiale.

Iran: media, sirene d’allarme in Bahrein

Le sirene d’allarme sono suonate in Bahrein. Lo riporta l’agenzia Fars.

Pezeshkian, 14 milioni di iraniani pronti a sacrificio. Anche io

Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha assicurato che il Paese, e lui stesso, sono pronti a sacrificarsi per la patria. “Finora più di 14 milioni di coraggiosi iraniani hanno dichiarato la propria disponibilità a sacrificare la propria vita per difendere l’Iran”, ha scritto su X.
“Anch’io ho sacrificato la mia vita per l’Iran, lo faccio e continuerò a farlo”, ha spiegato.

Iran: Idf, colpito un altro impianto petrolchimico a Shiraz

Le forze armate israeliane hanno riferito di aver bombardato un altro impianto petrolchimico in Iran, sostenendo che si trattava di “uno dei pochi impianti rimasti” utilizzati per la produzione di materiali per missili balistici. I media iraniani hanno riferito ieri che raid aerei hanno colpito il complesso petrolchimico di Marvdasht, vicino a Shiraz, poche ore dopo che l’aviazione israeliana aveva bombardato il piu’ grande impianto petrolchimico iraniano ad Asaluyeh. Secondo l’Idf, l’impianto vicino a Shiraz “era utilizzato dalle forze armate iraniane per produrre acido nitrico, una sostanza necessaria per la produzione di esplosivi e altri materiali utilizzati nei processi di sviluppo dei missili balistici”. Il sito era “uno dei pochi complessi rimasti per la produzione di componenti chimici essenziali per esplosivi e materiali per missili balistici in Iran”, ha aggiunto.

Iran: riapre il ponte tra Arabia Saudita e Bahrein

Ha riaperto il ponte King Fahd che collega Arabia Saudita e Bahrein dopo la sospensione del traffico dovuta al timore di attacchi iraniani. Lo riferiscono le autorità di Riad.

Almeno sei morti in un attacco a Pardis

Almeno sei persone sono morte in un attacco aereo di Usa e Israele sulla citta’ di Pardis, a est di Teheran. Lo riferisce l’agenzia Mehr.

In corso raid aerei su Teheran, forti esplosioni

Sono in corso nuovi raid aerei di Usa e Israele su Teheran, dove sono state udite tre forti esplosioni. Lo riferisce Al Jazeera, che parla di aerei da combattimento che stanno sorvolando la capitale iraniana.

Iran: attacco israeliano a Shahriar, almeno 9 morti

E’ di almeno 9 morti e 15 feriti il bilancio dell’attacco aereo israeliano che ha colpito un quartiere residenziale a Shahriar, nell’ovest della provincia di Teheran. Lo riferisce l’agenzia Mehr.

L’ambasciatore di Teheran in Pakistan, colloqui in una fase critica

L’ambasciatore iraniano in Pakistan, Paese che media tra Iran e Stati Uniti, ha dichiarato che i colloqui volti a porre fine alle ostilità si stanno avvicinando a “una fase critica”. “Gli sforzi positivi e costruttivi intrapresi dal Pakistan per porre fine alla guerra si stanno avvicinando a una fase critica e delicata”, ha scritto l’ambasciatore Reza Amiri Moghadam sulla piattaforma social X, senza fornire ulteriori dettagli.

Israele agli iraniani, non prendete treni fino a stasera

L’esercito israeliano ha esortato gli iraniani ad astenersi dal viaggiare in treno fino a stasera, in un messaggio su X che sembra alludere a imminenti attacchi alla rete ferroviaria del Paese. “Cari cittadini, per la vostra sicurezza, vi esortiamo ad astenervi dall’utilizzare o viaggiare in treno in qualsiasi parte del Paese da ora fino alle 21:00 ora iraniana”, ha scritto l’esercito israeliano sul suo profilo in lingua persiana, “la vostra presenza sui treni e in prossimità dei binari mette a rischio la vostra vita”.

Iran: colpito un sito petrolchimico in Arabia Saudita

Attacchi notturni hanno colpito un complesso petrolchimico in una vasta area industriale nella città di Jubail, in Arabia Saudita, dopo che installazioni simili erano state colpite da Usa e Israele in Iran. “Un attacco ha provocato un incendio negli impianti della Saudi Basic Industries Corporation a Jubail”, ha raccontato una fonte ad Afp, “il rumore delle esplosioni è stato fortissimo”. Jubail, nell’Est del Paese, è una delle più grandi città industriali del mondo e vi si producono acciaio, benzina, prodotti petrolchimici, oli lubrificanti e fertilizzanti chimici.

Libano: nuovi lanci di razzi da Hezbollah sul nord di Israele

Hezbollah ha rivendicato, con un messaggio sulle reti sociali, il lancio di una salva di razzi sulle città di Metula e Kfar Yuval, nel nord di Israele. In precedenza le forze armate israeliane avevano avvertito della minaccia i residenti dei due insediamenti per poi dichiarare l’allarme concluso.

Iran: Times/Ynet, Mojtaba Khamenei in stato di incoscienza

Mojtaba Khamenei sarebbe privo di sensi e starebbe ricevendo cure mediche nella citta’ di Qom. Lo scrive la testata israeliana Ynet, che riporta un articolo del Times. Secondo un memorandum diplomatico basato su valutazioni dell’intelligence israeliana e statunitense, pubblicato dal quotidiano britannico, la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei sarebbe in stato di incoscienza. Secondo il memorandum, Khamenei sarebbe “in gravi condizioni che non gli consentono di partecipare ad alcuna decisione del regime”. Sempre secondo il Times, le agenzie di intelligence israeliane e statunitensi sono a conoscenza da tempo delle condizioni di Khamenei Jr.

Iran: 15 militari americani feriti in un attacco alla base aerea in Kuwait

Quindici militari americani sono rimasti feriti nell’attacco iraniano a una base aerea kuwaitiana. Un attacco di droni iraniani contro la base aerea di Ali Al Salem in Kuwait, avvenuto nella notte, ha ferito 15 americani, secondo quanto riferito da due funzionari statunitensi a Cbs News.

Iran: esplosioni a Teheran e nella periferia della città, distrutta una sinagoga

Esplosioni a Teheran e nella periferia della città, riferiscono i media iraniani. “Pochi istanti fa sono state sentite delle esplosioni in alcune zone di Teheran e di Karaj”, città confinante ad ovest della capitale, riportano le agenzie stampa Mehr e Fars, senza dare ulteriori informazioni. – La Mezzaluna Rossa iraniana (Ircs) riferisce che sono in corso operazioni “di soccorso e salvataggio” nella capitale. In un post su X, l’Ircs spiega che un’altra zona residenziale è stata “presa di mira” dall’ultimo attacco. Un video pubblicato sempre su X mostra i soccorritori che lavorano tra le macerie degli edifici crollati e assistono i feriti. La sinagoga di Rafi-Nia, a Teheran, è stata “completamente distrutta” dai raid aerei israeliani. L’ebraismo è una delle religioni ufficiali in Iran, che ospita una piccola comunità ebraica, molti dei cui membri sono fuggiti dal Paese dopo la Rivoluzione islamica del 1979.

Iran: esplosioni vicino all’aeroporto di Erbil

Due esplosioni sono state avvertite vicino all’aeroporto di Erbil, che ospita i consiglieri della coalizione anti-jihadista guidata dagli Stati Uniti, nella regione del Kurdistan (nord dell’Iraq), riferisce un giornalista dell’Afp. Nella stessa regione, due civili sono stati uccisi da un “drone esplosivo proveniente dall’Iran”, hanno annunciato le autorità locali. Le due vittime sono un uomo e sua moglie. Il governatore di Erbil, Omed Khoshnaw, ha denunciato in un post su Facebook “una violazione del diritto internazionale e un crimine di guerra”. Alcune ore prima, i sistemi di difesa antiaerea avevano intercettato quattro missili diretti verso il consolato americano a Erbil, ha riferito una fonte di sicurezza all’Afp.

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