Cronache Marziali 33

Il secondo ufficiale dell’equipaggio dell’F-15 abbattuto in territorio iraniano venerdì scorso è stato tratto in salvo. L’operazione di recupero, condotta dalle forze speciali statunitensi, si è conclusa con successo nelle ultime ore, ponendo fine a una complessa attività di ricerca e soccorso in un quadrante ad alta tensione.

Secondo quanto riportato da Axios, il militare è stato individuato e prelevato in una zona impervia, dopo essere rimasto per oltre 48 ore dietro le linee nemiche. La conferma ufficiale è giunta direttamente dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, attraverso un comunicato diffuso sulla piattaforma Truth.

Il Presidente ha sottolineato l’eccezionalità dell’intervento, definendolo come una delle missioni più audaci della storia militare recente. “Lo abbiamo trovato! Cari concittadini americani, nelle ultime ore le forze armate statunitensi hanno portato a termine una delle operazioni di ricerca e soccorso più audaci della storia degli Stati Uniti, a favore di uno dei nostri incredibili ufficiali di equipaggio, che è anche un colonnello molto stimato, e che sono lieto di annunciarvi è ora Sano e Salvo!” Nel suo post, Trump ha descritto le ore drammatiche trascorse dall’ufficiale tra i rilievi iraniani: “Questo coraggioso guerriero si trovava dietro le linee nemiche nelle insidiose montagne dell’Iran – scrive ancora Trump – braccato dai nostri nemici, che si avvicinavano sempre di più di ora in ora, ma non è mai stato veramente solo perché il suo Comandante in Capo, il Segretario alla Guerra, il Presidente del Comitato dei Capi di Stato Maggiore e i suoi compagni d’armi monitoravano la sua posizione 24 ore su 24 e pianificavano con diligenza il suo salvataggio. Su mia indicazione, l’esercito statunitense ha inviato decine di velivoli, armati con le armi più letali al mondo, per recuperarlo. Ha riportato delle ferite, ma se la caverà’.”

Alla vigilia della scadenza dell’ultimatum all’ Iran lanciato da Trump, le 48 ore di tempo per concludere un accordo o riaprire lo Stretto di Hormuz con la minaccia di “scatenare l’inferno”, l’Iran attacca gli Stati del Golfo e Israele. Durante la notte si sono infatti intensificati i raid missilistici e attacchi di droni verso lo Stato ebraico, il Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti.

Il Kuwait ha annunciato che i raid iraniani hanno severamente danneggiato due centrali elettriche e un impianto di desalinizzazione dell’acqua, e hanno colpito il complesso ministeriale della capitale causando danni ma non vittime. In precedenza, l’esercito iraniano, in un messaggio citato dall’agenzia di stampa Fars, aveva minacciato di attaccare le infrastrutture idriche ed energetiche di Israele e degli Stati del Golfo in seguito agli attacchi israelo-americani contro un sito petrolchimico nella zona economica speciale di Mahshahr, nel sud-ovest dell’Iran. Secondo le istituzioni iraniane, questi attacchi contro tre fabbriche nella zona hanno provocato cinque morti e 170 feriti.

Il Kuwait, che ospita installazioni militari americane, si è trovato coinvolto nella guerra in Medio Oriente. Il paese subisce attacchi quasi quotidiani da parte di droni e missili iraniani che prendono di mira, tra gli altri obiettivi, il suo aeroporto internazionale e gli accampamenti delle forze armate.

Nelle prime ore di domenica mattina è scattato l’allarme anche in Israele, dove l’esercito ha dichiarato di trovarsi di fronte a un nuovo lancio di missili iraniani. Attacchi sono stati segnalati anche dalle autorità del Bahrein e degli Emirati Arabi Uniti. In una dichiarazione trasmessa dall’agenzia di stampa ufficiale Irna, l’esercito iraniano ha affermato di aver preso di mira siti militari in Kuwait e l’industria dell’alluminio negli Emirati, accusata di utilizzare quest’ultima per produrre componenti per aerei, missili e veicoli blindati utilizzati dagli Stati Uniti.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha ricordato ieri che il suo ultimatum, rivolto all’Iran il 26 marzo per riaprire lo Stretto di Hormuz sotto la minaccia di attacchi contro le sue centrali elettriche, è ancora in vigore. Trump ha inoltre pubblicato un nuovo messaggio in cui afferma che molti alti ufficiali militari iraniani sono stati uccisi in un “attacco massiccio a Teheran” senza dare specifici dettagli.

Idf, colpiti 120 obbiettivi in 24 ore

L’Aeronautica militare israeliana ha colpito oltre 120 sistemi di difesa aerea e missilistici iraniani nelle ultime 24 ore. Lo riporta un comunicato dell’Idf. “Tra gli obiettivi colpiti figurano siti di dispiegamento di missili balistici del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, siti di produzione e lancio di droni e siti di difesa aerea”, si legge nella nota. “I sistemi di difesa aerea smantellati costituivano una minaccia per i caccia” israeliani “e il loro smantellamento contribuisce a mantenere la superiorita’ aerea dell’Aeronautica israeliana sull’Iran”, sostiene l’Idf.

Attacco droni, in fiamme il serbatoio di una raffineria in Bahrein

Un incendio è divampato in un deposito di carburante della società Bahrein Petroleum Company (Bapco), colpito durante un attacco di droni dall’Iran. Lo ha reso noto la stessa azienda in una nota riportata dall’agenzia di stampa Qna.

Le immagini che circolano sulla rete mostrano altissime colonne di fumo e fiamme che si levano dalla raffineria, ma secondo la società sono state domate. “L’incendio è stato completamente estinto e la situazione è sotto controllo. Attualmente si stanno valutando i danni”, si legge nella nota della Bapco.

Teheran, cinque morti in operazione recupero pilota Usa

Cinque iraniani sono morti nelle operazioni americane per recuperare il pilota dell’F-15 abbattuto venerdì. Lo riferiscono i media iraniani.
“Cinque persone sono state martirizzate nell’attacco di ieri notte nell’area di Kouh-e Siah” nel sud-ovest di Kohgiluyeh e nella provincia di Boyer-Ahmad, ha scritto l’agenzia di stampa Tasnim riportando le dichiarazioni di un funzionario provinciale, Iraj Kazemijou. Le vittime sono cadute mentre gli Stati Uniti cercavano “il pilota o i piloti” del caccia.

Idf, nuovo attacco missilistico su Israele

L’Iran ha lanciato un nuovo attacco missilistico su Israele. Lo riferisce l’Idf. La contraerea è stata attivata.

Emirati, nuovo attacco di missili e droni da Teheran

Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato di avere attivato la contraerea per un nuovo attacco dall’Iran. “Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno contrastando attacchi missilistici e con droni provenienti dall’Iran”, si legge in un post del ministero della Difesa su X.

Teheran, congelati beni 100 sostenitori nemici. Anche Bbc

Il procuratore di Teheran ha annunciato l’emissione di un’ordinanza per identificare, sequestrare i beni e congelare i conti di oltre 100 personalità di spicco “che sostengono il nemico all’estero”. Lo riporta la tv di stato. Nel mirino sono finiti “diversi attori, atleti, dirigenti e giornalisti della rete israeliana Iran International e della rete Bbc in farsi”, ha riferito.

Colpita la sede di diversi ministeri a Kuwait City

Un edificio che ospita diversi ministeri, fra cui quello delle Finanze, a Kuwait City è stato colpito da un drone iraniano. Lo riferiscono i media kuwaitiani.
Il dicastero delle Finanze ha chiesto ai dipendenti di lavorare da casa oggi visti i pesanti danni al complesso. Non ci sono state segnalazioni di feriti.

Emirati Arabi sotto attacco di missili e droni

Emirati Arabi uniti sotto attacco di droni iraniani. Le difese aeree, rende noto il Ministero della Difesa, hanno risposto ai raid missilistici e ai droni mentre l’Iran ha affermato di aver preso di mira le “industrie dell’alluminio” nel Paese del Golfo. “Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti sono attivamente impegnate a contrastare le minacce missilistiche e dei droni”, ha scritto il ministero su X. “L’esercito iraniano – secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale IRNA – ha dichiarato di aver preso di mira le “industrie dell’alluminio negli Emirati Arabi Uniti e le infrastrutture militari statunitensi in Kuwait”

Lascia un commento