Una favolosa tripletta sportiva ieri per i colori italiani!
Con un doppio 6-4 che non ammette repliche Jannik Sinner ha vinto l’Open di Miami battendo il ceco Jiri Lehecka e ha completato così il “Sunshine Double” diventando il primo tennista a vincere entrambi i tornei su cemento in California e Florida dai tempi di Roger Federer nel 2017. Il primo a conquistare la doppietta Miami-Indian Wells senza perdere un set. Ed ora, in vista dell’inizio della stagione sulla terra rossa il sorpasso su Alcaraz, attualmente numero uno del ranking, si fa più vicino. Il trono del tennis mondiale si deciderà a Montecarlo. Sinner, vincitore a Miami nel 2024 ma assente l’anno scorso a causa della squalifica di tre mesi per il caso clostebol, ha trionfato in tre Masters 1000 consecutivi, a partire dalla vittoria a Parigi lo scorso anno.
A Miami, a causa di un forte acquazzone l’inizio della partita slitta di oltre un’ora. Il primo set scorre senza interruzioni. Poi ritorna a piovere e il match viene interrotto per circa 90 minuti dopo i primi game del secondo set. Sinner è l’ottavo tennista a conquistare il Sunshine Double, un’impresa già compiuta sabato da Aryna Sabalenka nel tabellone femminile. Prima del campione altoatesino il titolo era stato vinto da Roger Federer (2005, 2006 e 2017), Novak Djokovic (2011, 2014, 2015 e 2016), Marcelo Ríos (1998) e dagli americani Andre Agassi (2001), Pete Sampras (1994), Michael Chang (1992) e Jim Courier (1991). “Che giornata! Per me completare il Sunshine Double per la prima volta significa tantissimo, è incredibile. È qualcosa che non avrei mai pensato di vincere, perché è difficilissimo da raggiungere. In qualche modo ci siamo riusciti, quindi sono molto felice”, le parole di Sinner dopo la vittoria.
Nel primo set Sinner si è portato sul 2-1 strappando il servizio a Lehecka che dall’inizio del torneo non aveva mai perso un gioco sul proprio turno di servizio. Poi si è trovato sotto 0-40 nel game successivo, ma ha messo a segno tre ace e due servizi vincenti, consolidando così il vantaggio. L’italiano si è procurato il primo set point nel nono game con un potente dritto incrociato in risposta al servizio. Lehecka ha annullato il set point con un ace e ha poi salvato un altro set point con una volée, chiudendo il game al sesto punto, prima che Sinner si aggiudicasse il primo set con un game a zero sul servizio. Nel secondo set Lehecka ha annullato cinque set point. Poi Sinner è riuscito a strappare il servizio al ceco portandosi sul 5-4 e ha chiuso il match nel game successivo con un punto a rete. Sebbene Lehecka, numero 22 al mondo e alla sua prima finale di un Masters 1000, non sia riuscito a emulare il connazionale Jakub Mensik e a salire sul gradino più alto del podio di Miami, lunedì raggiungerà il suo miglior piazzamento in carriera, il 14° posto nella classifica mondiale.
Sinner ha vinto il suo primo titolo a Miami nel 2024. Da allora, ha inanellato 12 vittorie consecutive, non potendo difendere il titolo nel 2025 a causa della squalifica per il caso clostebol. L’italiano con la vittoria di Miami ha conquistato il 26° titolo della sua carriera e il suo settimo Masters 1000. In questa categoria il campione azzurro vanta una striscia record di 17 vittorie consecutive senza perdere un set, una serie che lo ha visto trionfare lo scorso novembre a Parigi e questo mese nei due tornei major del circuito statunitense sul cemento. “La prossima volta spero di alzare il trofeo”, ha detto Lehecka. “Ma se devo perdere contro qualcuno, che sia contro di te, Jannik. Congratulazioni.”
In formula 1, il bolognese Kimi Antonelli concede il bis dopo la vittoria della scorsa settimana in Cina e trionfa anche al Gran Premio del Giappone, 34 anni dopo l’ultimo pilota italiano, Riccardo Patrese. Andrea Kimi Antonelli, AKA, continua a battere record dopo il trionfo a Suzuka: all’età di 19 anni, 7 mesi e 4 giorni, il pilota bolognese della Mercedes Antonelli è il più giovane leader del Mondiale nella storia della Formula 1. Battendo il primato di Lewis Hamilton che nel 2007 aveva guidato la vetta della classifica iridata a 22 anni, 4 mesi e 6 giorni. Antonelli, inoltre, è anche diventato uno dei 10 piloti vincitori dei primi due Gran Premi ‘back-to-back’. L’ultimo esordiente a riuscirci era stato Charles Leclerc nel 2019. Kimi è il primo pilota italiano a vincere due gare consecutive dal 1953, quando Alberto Ascari trionfò tra Olanda e Belgio ed è il primo italiano a conquistare più di una vittoria in carriera dai tempi di Giancarlo Fisichella che conquistò tre successi spalmati tra il 2003 e il 2006. Il giovanissimo bolognese è anche il primo italiano a trovarsi in testa alla classifica iridata in un Gran Premio che non sia quello inaugurale della stagione dal 1985, quando Michele Alboreto mantenne la vetta fino alla nona gara. “E’ ancora presto per pensare al campionato, ma siamo sulla strada giusta. In gara sono partito in maniera terribile, ma ho avuto fortuna con la safety car. Poi il passo è stato incredibile”. Così il pilota della Mercedes. “Partenza? Per fortuna abbiamo queste settimane dove potrò esercitarmi, sicuramente è stato un punto debole, perché puoi vincere o perdere le gare in quel momento – ha aggiunto il 19enne bolognese -. Non so quale sarebbe stato l’esito senza safety car, ma ci ha aiutato. Sono molto contento di aver vinto su una pista così speciale. Correre qui è un’esperienza unica, non vedo l’ora di tornare l’anno prossimo”, ha concluso Antonelli.
E infine, in MotoGP, Marco Bezzecchi vince il Gran Premio delle Americhe e infila la quinta vittoria consecutiva. Sul circuito di Austin, il pilota romagnolo dell’Aprilia torna così leader del campionato, distanziando di quattro punti il compagno di box, Jorge Martin, che ha chiuso la gara al secondo posto davanti a uno stoico Pedro Acosta (Ktm). Il primo degli esclusi dal podio è il poleman Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina), che precede Marc Marquez (Ducati), al quinto posto. Nell’ordine, completano la top ten Enea Bastianini (Ktm Tech 3), Alex Marquez (Ducati Gresini), Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse), Francesco Bagnaia (Ducati) e Luca Marini (Honda).
“Sognavo da tanto tempo di fare una bella gara qui ad Austin. Dopo la caduta di ieri ero molto abbattuto, ma il team mi è stato vicino. La concentrazione oggi è stata altissima per tutta la gara”. Lo ha detto Marco Bezzecchi commentando la vittoria al Moto GP di Austin.
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