Nuovi bombardamenti a Teheran questa mattina. Una serie di esplosioni sono state udite nella zona nord della capitale iraniana e del fumo si è levato dalle aree colpite.
Le esplosioni si sono verificate nella capitale iraniana intorno alle 7:20 del mattino mentre erano in funzione i sistemi di difesa aerea, anche se non è chiaro quale fosse l’obiettivo. La zona ospita molte strutture militari. Ma, secondo le prime testimonianze, sono stati colpiti anche obiettivi civili. Nella notte l’esercito israeliano ha dichiarato di aver intercettato un missile lanciato dallo Yemen, all’indomani dell’entrata in guerra dei ribelli Houthi sostenuti dall’Iran. L’esercito israeliano “ha individuato il lancio di un missile dallo Yemen verso il territorio israeliano; i sistemi di difesa aerea sono in azione per intercettare la minaccia”, si legge in un comunicato. “Si invita la popolazione a seguire le linee guida difensive del Comando del Fronte Interno”.
Intanto, secondo il Washington Post il Pentagono sta preparando piani per operazioni di terra in Iran della durata di diverse settimane. I piani potrebbero includere incursioni sull’isola di Kharg e in siti costieri vicino allo Stretto di Hormuz, sebbene il presidente Donald Trump non abbia ancora approvato alcun dispiegamento. Secondo il quotidiano, qualsiasi operazione di terra non arriverebbe a costituire un’invasione su vasta scala, ma comporterebbe invece incursioni da parte delle forze speciali e delle truppe di fanteria convenzionali, ha affermato il Post, citando funzionari anonimi. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha insistito venerdì sul fatto che gli Stati Uniti “possono raggiungere tutti i nostri obiettivi senza truppe di terra”, ma il Post ha affermato che la pianificazione è in fase avanzata, con un funzionario che ha dichiarato: “Non si tratta di una pianificazione dell’ultimo minuto”.
Cremlino: conseguenze guerra disastrose per economia
La guerra scatenata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha ripercussioni disastrose sull’economia globale e per la regione, che dureranno a lungo. A sottolinearlo è stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista alla Tass. “Stiamo assistendo ora alle conseguenze estremamente devastanti di questa guerra all’economia mondiale, per la geopolitica regionale. Queste conseguenze, probabilmente, non finiranno a breve, ma saranno a lungo termine”, ha detto il rappresentante del Cremlino. “Ora dobbiamo solo essere pazienti e continuare a guardare quali saranno gli effetti”, ha aggiunto.
Tv qatariota al Araby, colpiti nostri uffici a Teheran
Gli uffici dell’emittente televisiva qatariota Al Araby a Teheran sono stati colpiti da un missile che secondo la tv è stato sparato dagli israeliani. “Un missile israeliano ha preso di mira l’edificio dell’emittente televisiva Al Araby nella capitale, Teheran, danni ingenti e sospensione delle trasmissioni in diretta”, ha dichiarato l’emittente in un post su X. Le immagini riprese all’interno dell’edificio mostrano finestre rotte e macerie. All’esterno, le immagini mostravano le strade coperte di detriti e danni agli edifici circostanti.
Libano: media, 19 morti in nuova ondata di raid israeliani
L’agenzia di stampa nazionale libanese ha riferito che 19 persone sono state uccise e molte altre ferite in raid israeliani nelle citta’ di Al-Haniyah, Jouya e Maarka nel distretto di Tiro, Deir al-Zahrani nel distretto di Nabatieh e Al-Aishiyah nel distretto di Jezzine.
Sui media le foto dell’aereo Usa distrutto, perso 1 miliardo
Le foto dell’aereo sentinella americano distrutto ieri nella base Prince Sultan in Arabia Saudita campeggiano oggi su tutti i media iraniani. Televisione, giornali e agenzie di stampa danno grande risalto a quello che e’ considerato uno dei maggiori successi militari di Teheran dall’inizio della guerra, il 28 febbraio.
L’Awacs Sentry E-3 colpito nell’attacco costa quasi 1 miliardo di dollari, sottolineano i media.
Colpito porto Bandar Khamir su Stretto di Hormuz
Un porto iraniano vicino allo Stretto di Hormuz è stato preso di mira da raid aerei statunitensi e israeliani. Lo riferisce dall’agenzia di stampa ufficiale Irna, seconod cui gli attacchi sono costati la vita a cinque persone. “Il nemico americano-sionista ha compiuto un attacco criminale contro il molo di Bandar Khamir, uccidendo cinque persone e ferendone quattro”, si legge sull’Irna.
Pasdaran, scuse Usa o colpiamo loro università regione
‘Iran ha chiesto scuse ufficiali degli Stati Uniti per gli attacchi recenti alle sue università, pena una rappresaglia sugli atenei americani e israeliani nella regione. “Gli Stati Uniti hanno tempo fino alle 12 di lunedi’ 30 marzo, ora di Teheran, per condannare il bombardamento delle università iraniane”, si legge in un comunicato del comando centrale unificato riportato dalla tv di Stato. “Altrimenti, le università israeliane e americane in Medio Oriente saranno prese di mira”, si avverte.
Londra pronta a inviare dragamine a Hormuz
La Marina britannica si appresa a inviare nello stretto di Hormuz una nave dragamine. Lo rivela il Times di Londra. Secondo il quotidiano, la nave da sbarco anfibia Lyme Bay sarà equipaggiata con droni che possano setacciare e mettere in sicurezza le acque del braccio di mare che l’Iran controlla e dove avrebbe piazzato mine.
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