Cronache Marziali 23

Nel 27esimo giorno di guerra rimane alta la tensione nel Golfo. L’Iran “non intende negoziare” con gli Stati Uniti. Il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, smentisce con forza ancora maggiore Washington, da cui giungono segnali ambigui ma concilianti. Poco prima la portavoce della Casa Bianca, Karolin Leavitt, aveva assicurato che i contatti con la Repubblica Islamica per porre fine alle ostilità “continuano” e “sono produttivi”. Dall’intervento di Leavitt sembra emergere la volontà del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di chiudere il prima possibile un conflitto che l’opinione pubblica americana non capisce e non condivide.

Se da una parte Leavitt promette che Trump “scatenerà l’inferno” se non coglierà l’”opportunità di cooperare” offerta a quelli che definisce “i resti del regime”, si parla di un’operazione “molto vicina a raggiungere i suoi obiettivi” che era stata concepita per durare “dalle quattro alle sei settimane” ed è addirittura “in anticipo di venti giorni sulla tabella di marcia”. In parole povere, gli Usa sono pronti a chiudere, ed è proprio questo che porta Araghchi ad alzare la posta, almeno retorica, e assicurare che “la resistenza continua”.

Israele, ucciso comandante della Marina dei Pasdaran in Iran

Il comandante della Marina dei Guardiani della Rivoluzione islamica, Alireza Tangsiri, è stato ucciso in un attacco a Bandar Abbas. Lo ha riferito una fonte israeliana, citata dalla stampa. Secondo quanto riferito dal funzionario, Tangsiri era responsabile della chiusura dello Stretto di Hormuz. Non c’è stato ancora alcun commento da parte dell’Iran o dell’esercito israeliano in merito all’attacco.

Cina, barlume speranza per pace da sforzi per colloqui

Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha affermato che un “barlume di speranza” per la pace e’ emerso grazie alle iniziative volte a fermare la guerra in Medio Oriente, nonostante Teheran abbia promesso di continuare a combattere. Il capo della diplomazia di Pechino ha sollecitato il dialogo in colloqui separati con i suoi omologhi turco ed egiziano, suggerendo che sia Teheran che Washington hanno mostrato segnali di volonta’ di tornare al tavolo dei negoziati.

Attacco con missili e droni su Emirati

Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti “stanno attualmente rispondendo alle minacce missilistiche e con droni provenienti dall’Iran”. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Abu Dhabi su X

Bomba a grappolo su Kafr Qasim in Israele, 2 feriti lievi

Due persone sono rimaste leggermente ferite a Kafr Qasim, citta’ abitata in prevalenza da arabi nel centro di Israele, a causa di una bomba a grappolo iraniana. Lo hanno riferito i paramedici, che hanno prestato soccorso a un uomo e una donna, entrambi di 55 anni, rimasti feriti dall’esplosione di una piccola bomba che ha colpito un edificio nel centro della citta’. I soccorritori stanno ispezionando altre zone della citta’ colpite dalle munizioni sganciate dal missile balistico iraniano

Emirati Arabi Uniti rispondono ad attacco di Teheran

Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti hanno reagito a un attacco missilistico e con droni sferrato dall’Iran. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti. “Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno attualmente reagendo alle minacce rappresentate da missili e droni provenienti dall’Iran”, ha affermato il ministero in un post sui social.

Sirene allarme a Gerusalemme. Israele risponde ai missili

L’esercito israeliano ha risposto agli attacchi missilistici iraniani lanciati in direzione di Israele, mentre sono state attivate le sirene di allarme nel centro del Paese, in alcune zone di Gerusalemme e nella Cisgiordania occupata. “I sistemi di difesa (antiaerea) sono in azione per intercettare la minaccia”, ha dichiarato l’esercito in un comunicato.

Iran: esercito Israele, attacco vasta scala su infrastrutture

L’esercito israeliano annuncia di avere sferrato una serie di attacchi in tutto l’Iran, compresa la citta’ centrale di Isfahan.

Trump, vinciamo alla grande.Fake news chi dice contrario

“Fake news”. Cosi’ Donald Trump ha definito le notizie secondo le quali la guerra in Iran non sta andando bene per gli Stati Uniti. Il presidente americano lo ha affermato alla cena di finanziamento dell’Nrcc. “Se ascoltate le notizie, pensereste che stiamo perdendo una guerra in Iran”, ha detto Trump: “Stiamo decimando l’altra parte. Stiamo vincendo alla grande. Nessuno ha mai visto nulla di simile a cio’ che stiamo facendo in Medio Oriente con l’Iran”.

Comando Usa, portaerei Lincoln prosegue operazioni

Il Comando Centrale Usa afferma con un comunicato pubblicato anche sui social che la portaerei USS Abraham Lincoln sta proseguendo “le operazioni di volo contro obiettivi militari in Iran mentre naviga nelle acque della regione”. La dichiarazione arriva dopo che l’esercito iraniano ha dichiarato di aver lanciato missili da crociera contro la portaerei, costringendola a riposizionarsi nelle acque della regione.

Pasdaran, colpiti obiettivi in Israele e basi nel Golfo

La Guardia Rivoluzionaria iraniana ha dichiarato di aver attaccato e colpito diversi obiettivi in Israele e nei paesi del Golfo Persico. Secondo un comunicato diffuso dall’agenzia iraniana Tasnim, legata al corpo d’e’lite di Teheran, la Repubblica Islamica ha colpito con droni e missili obiettivi quali la base di Al Azraq in Giordania, la base di Sheikh Isa in Bahrein e quelle di Ali al Salem e Arifjan in Kuwait, nel corso della sua 79esima ondata di bombardamenti.

Teheran si prepara all’invasione via terra di Usa e Israele nell’isola di Kharg

Teheran si prepara a una invasione via terra. E’ quanto riporta la Cnn citando fonti riservate dei servizi segreti statunitensi. Nelle ultime settimane l’Iran ha posto delle mine e ha dispiegato ulteriori effettivi militari e sistemi di difesa aerea sull’isola di Kharg, in vista di una possibile operazione statunitense volta ad assumerne il controllo. L’amministrazione Trump sta valutando l’utilizzo di truppe statunitensi per impadronirsi della minuscola isola nel Golfo Persico nord-orientale — un’ancora di salvezza economica per l’Iran che gestisce circa il 90% delle esportazioni di greggio del Paese — come leva sugli iraniani per costringerli a riaprire lo Stretto di Hormuz, spiega la Cnn. Tuttavia, funzionari statunitensi ed esperti militari affermano che un’operazione di terra di questo tipo comporterebbe rischi significativi, tra cui un elevato numero di vittime statunitensi. L’isola dispone di difese a più livelli e, secondo le fonti, nelle ultime settimane gli iraniani vi hanno trasferito ulteriori sistemi missilistici guidati terra-aria a spalla, noti come Manpad. L’Iran ha inoltre disseminato trappole, tra cui mine antiuomo e anticarro, intorno all’isola, hanno riferito le fonti, anche lungo la costa dove le truppe statunitensi potrebbero eventualmente effettuare uno sbarco anfibio qualora il presidente Donald Trump decidesse di procedere con un’operazione di terra

Guterres, rispettare liberta’ di navigazione a Hormuz

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha messo in guardia dal rischio di una “guerra piu’ ampia” e uno “shock economico globale piu’ profondo” nel conflitto in Medio Oriente. Oltre a invitare Stati Uniti e Israele a “porre fine alla guerra”, Guterres ha anche dichiarato che la liberta’ di navigazione, in particolare attraverso lo Stretto di Hormuz, “deve essere rispettata”. “L’interruzione prolungata sta soffocando forniture vitali di petrolio, gas e fertilizzanti”, ha aggiunto.

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