Cospito che botto!

I vigili del fuoco del Comando di Roma sono intervenuti nel Parco degli Acquedotti, zona Capannelle, per il crollo di un casolare abbandonato, utilizzato a volte come riparo da senza fissa dimora: rinvenuti i corpi privi di vita di due persone, un uomo e una donna. Sono in corso operazioni per escludere l’eventuale presenza di ulteriori persone coinvolte, anche con unità cinofile e Usar per la ricerca e soccorso tra le macerie.

Le due vittime sono Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, entrambi legati al ‘gruppo Cospito’. Non si esclude che le vittime del crollo stessero maneggiando un ordigno. Questa è una delle ipotesi al vaglio della polizia coordinata dalla procura di Roma.

Non è neanche escluso che tra gli obiettivi potessero esserci la ferrovia, poco distante dal ‘Casale del Sellaretto’, dove si è verificata l’esplosione, e qualche sede del gruppo Leonardo. E ancora: altre ipotesi legano l’episodio a un possibile rilancio della campagna a sostegno dell’anarchico Alfredo Cospito, che a maggio terminerà il regime di detenzione al 41 bis, e alla grande manifestazione pro-Pal prevista nel prossimo fine settimana. La procura, al momento, ha aperto un fascicolo senza indagati.

Dopo l’esplosione nel parco degli Acquedotti è stato convocato il Comitato di analisi strategica antiterrorismo (C.a.s.a). Il Comitato è presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

“C’è un clima di tensione che anarchici e militanti di estrema sinistra vogliono mantenere” ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg4 commentando quanto accaduto oggi a Roma. “Tutto lascia pensare alla preparazione di un attentato. Di che tipo ancora non si sa, dobbiamo restare con la guardia alta ed insistere sulla prevenzione”.

Filippo Borsani

Lascia un commento