Al via nell’Aula della Camera, le comunicazioni del governo sulla guerra in Iran e la crisi in Medio Oriente. Nell’aula di Montecitorio, parlano i ministri degli Esteri, Antonio Tajani e della Difesa, Guido Crosetto. Il loro intervento durerà complessivamente circa 45 minuti. Seguirà la discussione generale (circa due ore), e la replica dei due ministri. Poi i pareri sulle risoluzioni pretestate dai gruppi politici e il voto dell’Assemblea. In tutto circa quattro ore e mezza di dibattito parlamentare.
Rispondere alla richiesta di aiuti dei Paesi del Golfo. Con questo obiettivo il governo riferisce oggi alle Camere sull’evoluzione della situazione in Iran. Trattandosi di comunicazioni, si svolgeranno poi le votazioni sulle risoluzioni. Il testo della maggioranza, frutto di un lavoro di raccordo tra i partiti dell’alleanza e i dicasteri di Difesa ed Esteri, non dovrebbe contenere alcun accenno alle basi militari italiane, perché – è la motivazione ufficiale – non sono ancora state richieste.
Saranno i ministri Tajani e Crosetto (il titolare della Difesa ieri è stato al Quirinale per un incontro con il Capo dello Stato Sergio Mattarella che poi ha visto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni) a informare le Aule di Montecitorio e palazzo Madama. L’Italia potrebbe fornire dispositivi anti-droni, probabilmente anche il potente sistema di difesa terra-aria Samp-T. Attraverso misure che potrebbero arrivare nel prossimo Consiglio dei ministri (ieri Crosetto non aveva escluso lo strumento del decreto legge).
“Stiamo valutando la richiesta di mezzi difensivi” da parte di Paesi dell’area del Golfo “e ciò avverrà nel rapporto tra governo e Parlamento”, ha spiegato ieri il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.
Subito dopo l’offensiva di Usa e Israele all’Iran e la successiva reazione di Teheran contro i Paesi del Golfo, la premier aveva sentito il re del Bahrein, l’emiro del Kuwait, il presidente degli Emirati Arabi Uniti (ieri sera ha ricevuto il ministro degli Esteri Abdullah bin Zayed Al Nahyan), l’emiro del Qatar e il principe ereditario e primo ministro dell’Arabia Saudita. Meloni ha definito “inaccettabile” l’offensiva portata avanti dall’Iran.
Ieri il ministro degli Esteri Antonio Tajani, dopo la telefonata con il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha spiegato: “Ho voluto confermare al segretario di Stato il deciso sostegno dell’Italia ai Paesi amici del Golfo, partner politici ed economici del nostro Paese”.
Ieri la presidente del Consiglio è tornata a riunire la cabina di regia a palazzo Chigi. C’era anche il responsabile del Mef Giancarlo Giorgetti per un focus, tra l’altro, sui margini degli investimenti sulla Difesa. All’incontro, oltre Tajani e Crosetto, hanno partecipato i vertici dell’Intelligence, il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini (in video collegamento), i sottosegretari alla presidenza del Consiglio Giovanbattista Fazzolari e Alfredo Mantovano. “La crisi preoccupa ma sappiamo affrontarla”, ha spiegato quest’ultimo, “si sta lavorando per fare rientrare gli italiani che si sono ritrovati in quell’area” e per circoscrivere i danni al fine di garantire l’approvvigionamento energetico”.
“La crisi preoccupa ma sappiamo affrontarla”, ha spiegato quest’ultimo, “si sta lavorando per fare rientrare gli italiani che si sono ritrovati in quell’area” e per circoscrivere i danni al fine di garantire l’approvvigionamento energetico”. “L’Italia può resistere anche più di altri a livello europeo, perché abbiamo gli stoccaggi alti di gas. Il nostro approvvigionamento dal Golfo Persico nell’immediato è molto basso”, ha detto il ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin.
In quanto alle accuse dell’opposizione, Mantovano ha spiegato che non c’è alcuna ritrosia da parte del presidente del Consiglio Giorgia Meloni a presentarsi in Parlamento per riferire sulla crisi in atto nel Golfo. Il sottosegretario, ospite in serata a ‘La torre e il cavallo’ su RaiTre, ha spiegato che “c’è un appuntamento a brevissimo termine, nel senso che tra pochi giorni ci sarà il Consiglio europeo e quello, nei giorni precedenti, è il momento in cui Giorgia Meloni certamente andrà in Parlamento ad affrontare questioni che interessano l’Europa e il contesto internazionale, come è sempre stato”. In merito alle comunicazioni di oggi a Montecitorio dei titolari di Difesa e degli Esteri, Guido Crosetto e Antonio Tajani “stiamo parlando di comunicazioni al massimo livello dopo quello del Presidente del Consiglio – ha puntualizzato Mantovano – perché si presenta uno dei due vicepresidenti del Consiglio, che è anche Ministro degli Esteri, e il Ministro della Difesa. “Certamente il Governo non è sguarnito”, ha concluso Mantovano.
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