Cronache Marziali 3

Migliaia di combattenti curdi iracheni hanno lanciato un’offensiva di terra contro l’Iran. Lo ha detto un funzionario statunitense a Fox News. Stamattina, il Segretario alla Guerra Pete Hegseth ha affermato che l’esercito statunitense non sta armando un’insurrezione all’interno dell’Iran, sebbene abbia lasciato intendere che altre parti del governo statunitense potrebbero essere potenzialmente coinvolte.

Nel briefing alla Casa Bianca, la portavoce Karoline Leavitt ha smentito le notizie secondo cui l’amministrazione Trump avrebbe accettato di armare le forze curde. “Posso commentare il fatto che il presidente ha avuto numerose telefonate con partner, alleati e leader nella regione, in Medio Oriente”, ha detto Leavitt. “Ha parlato con i leader curdi in merito alla nostra base nel nord dell’Iraq. Ma qualsiasi rapporto che suggerisca che il presidente abbia accettato un piano del genere è completamente falso e non dovrebbe essere scritto”.

Aziz Ahmad, vicecapo di gabinetto del primo ministro della regione del Kurdistan, ha smentito la notizia dell’attacco dei curdi in Iran. “Nessun curdo ha attraversato il confine. Questa notizia è palesemente falsa”, ha scritto sul social X, commentando la notizia lanciata da Jennifer Griffin, di Fox News, secondo cui migliaia di combattenti curdi si sarebbero lanciati nell’offensiva in Iran. La giornalista citava fonti governative americane.

10.34 – Ankara, “monitoriamo i curdi, nessuna rappresaglia contro l’Iran”

L’esercito turco monitora con attenzione le mosse dei gruppi separatisti curdo-iraniani attivi in nord Iraq e non risponderà al missile iraniano intercettato ieri sul proprio spazio aereo, pur avendone il diritto. Lo ha annunciato il ministero della Difesa turco in un comunicato. In riferimento all’abbattimento da parte delle forze Nato di un missile iraniano avvenuto ieri, Ankara rivendica “il diritto a rispondere”, ma la volontà di “perseguire con decisione una linea che ha come priorità “il ripristino della stabilita’ dell’area”. La Difesa turca ha reso noto che sta seguendo con attenzione le attività dei curdi iraniani del Pjak, i cui campi si trovano in nord Iraq, gruppo che i turchi considerano terroristico, alla stregua del Pkk. “La Turchia non vuole la frammentazione dei Paesi vicini. Le attività del Pjak, organizzazione separatista terrorista, sono una minaccia non solo per l’Iran, ma per la pace e la serenità dell’intera regione. Le loro attività sono sotto nostra stretta osservazione”, si legge nel comunicato.

10.37 – Appello della Farnesina, registratevi su dovesiamonelmondo.it

La Farnesina invita gli italiani in Medio Oriente a registrarsi sull’App Viaggiare Sicuri o sul sito http://www.dovesiamonelmondo.it per ricevere ogni aggiornamento sugli sviluppi nella regione e sulle modalità di assistenza. Solo i cittadini registrati sui siti del Ministero sono in condizione di ricevere le comunicazioni ufficiali dell’unità di crisi, delle ambasciate o dei consolati di riferimento, sottolinea una nota della Farnesina.

10.05 – La Spagna, “guerra non basata sulle norme internazionali”

“La posizione del governo è molto chiara: tutti i conflitti devono essere risolti attraverso la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale. Non ci sono altre opzioni e dobbiamo essere molto fermi su questo punto”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska Gomez, al suo arrivo al Consiglio Affari interni Ue, parlando del conflitto in Iran. “Ciò su cui ovviamente dobbiamo lavorare ora è la de-escalation di questo conflitto che, come abbiamo detto, non sarebbe mai dovuto esistere, un conflitto che non si è basato sulle norme internazionali, sul diritto internazionale, sulla Carta delle Nazioni Unite”, ha aggiunto.

9.48 – Missili e droni sull’enclave azera di Nakhchivan

Missili e droni provenienti dall’Iran sono caduti nei pressi dell’aeroporto nell’enclave azera di Nakhchivan. Lo riferisce l’agenzia Reuters che cita una fonte vicina al governo. L’aeroporto di Nakhchivan si trova a circa sei miglia dal confine con l’Iran.

9.04 – Teheran, “la petroliera colpita è americana”

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniano rivendica un attacco a una petroliera americana al largo delle coste del Kuwait. La petroliera è in fiamme, recita il comunicato dalla televisione di stato iraniana che non fornisce dettagli e avverte che, in tempo di guerra, il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz sarà sotto il controllo della Repubblica Islamica.

7.51 – Teheran, “non abbiamo sparato un missile contro la Turchia”

Lo Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane ha negato di aver sparato contro la Turchia, dopo le notizie secondo cui le difese Nato avrebbero intercettato un missile diretto nello spazio aereo turco. “Le Forze Armate della Repubblica Islamica dell’Iran rispettano la sovranità della Turchia, Paese vicino e amico, e negano qualsiasi lancio di missili verso il suo territorio”, ha dichiarato lo Stato Maggiore in una nota diffusa dai media iraniani. Ieri le difese Nato in Turchia hanno riferito di aver intercettato un missile iraniano sul Mediterraneo orientale e che i detriti sono caduti nell’estremo sud del Paese, senza causare vittime. “Un missile balistico lanciato dall’Iran, diretto verso lo spazio aereo turco dopo aver attraversato Iraq e Siria, è stato neutralizzato dalle difese aeree e missilistiche della Nato dislocate nel Mediterraneo orientale”, ha dichiarato il Ministero della Difesa turco.

6.21 – Da Israele nuovi attacchi a Beirut, due morti nel Nord

Israele ha lanciato nuovi bombardamenti nelle prime ore del giorno contro i quartieri meridionali di Beirut, mentre un attacco separato a un edificio residenziale nel nord del Libano ha causato almeno due morti e un ferito, secondo l’agenzia statale e le autorità sanitarie libanesi.
Secondo l’Agenzia Nazionale di Stampa Libanese (NNA), i caccia israeliani hanno effettuato diversi raid aerei contro la periferia meridionale della capitale, una roccaforte del gruppo sciita libanese Hezbollah, che ha colpito le zone di Ghobeiri e Bir al Abed, nell’area di Haret Hreik.

Le esplosioni sono avvenute all’alba e si aggiungono all’intensificazione degli attacchi israeliani in diverse parti del paese negli ultimi giorni. Parallelamente, il Centro Operativo di Emergenza Sanitaria Pubblica del Ministero della Salute libanese ha riferito che un bombardamento israeliano di un edificio nel campo profughi palestinese di Beddawi, nella città di Tripoli (nord), ha causato la morte di due persone e ha lasciato un cittadino ferito.

5.42 – Missili contro quartier generale forze curde in Kurdistan

L’Iran sostiene di aver lanciato missili contro il quartier generale delle forze curde in Kurdistan, Iraq. Lo riportano i media di stato. “Abbiamo preso di mira la sede dei gruppi curdi contrari alla rivoluzione nel Kurdistan iracheno con tre missili”, si legge in una dichiarazione militare citata da IRNA sul suo canale Telegram. Dall’inizio dell’offensiva USA-Israele contro Teheran, la regione autonoma del Kurdistan, che ospita truppe statunitensi, e’ stata bersaglio di attacchi con droni, la maggior parte dei quali intercettata dalle difese aeree.

Filippo Borsani

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