Israele ha lanciato nuovi attacchi contro Iran e Libano. Al quinto giorno di un conflitto che sta riscrivendo gli equilibri geopolitici e mandando in shock i mercati energetici globali, lo scenario si fa sempre più complesso: le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato il “controllo totale” dello Stretto di Hormuz, minacciando di bloccare una delle rotte petrolifere più vitali del pianeta, attraverso la quale transita un quinto del greggio mondiale. La risposta di Washington non si è fatta attendere; il Presidente Donald Trump ha rivendicato la sistematica neutralizzazione della marina e dell’aeronautica di Teheran, assicurando che le unità della Marina USA sono pronte a scortare le petroliere per garantire la continuità dei flussi energetici.
Nel frattempo è ancora mistero sulla successione di Ali Khamenei, a cui l’Iran si prepara a dire addio in una lunga cerimonia funebre che doveva iniziare oggi, ma è stata subito rinviata. La tempistica delle esequie della Guida Suprema (Rahbar, in farsi) rimane incerta come anche quella della scelta del suo successore: un annuncio in questo momento significherebbe offrire subito un chiaro bersaglio al nemico. Israeliani e americani coi loro raid stanno esplicitamente ostacolando il processo di selezione. Ieri, a Qom, è stato bombardato l’edificio dove si riunisce l’Assemblea degli esperti, l’organismo responsabile dell’elezione della Guida. Uno dei suoi 88 membri, l’ayatollah Ahmad Khatami, ha assicurato alla tv di Stato che la nomina “è vicina”.
Intanto il Libano è diventato il secondo fronte critico di questa guerra totale. Hezbollah, sostenuto da Teheran, ha intensificato il lancio di razzi e droni contro Israele per vendicare la morte di Khamenei. La reazione delle forze di difesa israeliane è stata immediata e perentoria, con “avvisi urgenti” di evacuazione estesi a 16 località nel sud del Paese. Tuttavia, le bombe hanno colpito anche aree precedentemente risparmiate dal conflitto, inclusi edifici residenziali a Baalbek, Aramoun e Saadiyat, oltre a un hotel nel cuore di Beirut. Il ministero della salute libanese ha riportato la morte di decine di civili, tra cui tre paramedici dell’OMS, mentre l’ONU stima che oltre 30.000 persone siano già state costrette ad abbandonare le proprie case.
18.42 Esplosioni a Erbil vicino all’aeroporto
Nuove esplosioni sono state udite nella serata a Erbil, capitale della regione del Kurdistan settentrionale iracheno. I forti boati sono stati uditi principalmente nei pressi dell’aeroporto di Erbil, che ospita le truppe della coalizione guidata dagli Stati Uniti. Dall’inizio della guerra in Medio Oriente, i droni sono stati ripetutamente intercettati sopra Erbil, che ospita anche un importante complesso consolare statunitense.
18, 27 L’ambasciata Usa agli americani, lasciate subito l’Iraq
L’ambasciata statunitense a Baghdad ha intimato ai suoi cittadini di lasciare immediatamente l’Iraq. “I cittadini statunitensi in Iraq sono vivamente incoraggiati a partire non appena saranno in grado di farlo in sicurezza e a rimanere in casa finche’ le condizioni non saranno sicure per la partenza”, ha dichiarato l’ambasciata su X “Se fosse sicuro farlo, gli americani dovrebbero lasciare l’Iraq ora.”
Oltre 17.500 americani sono tornati negli Stati Uniti da quando il Paese e Israele hanno scatenato la guerra all’Iran. Oltre 8.500 americani sono tornati ieri, ha dichiarato il vicesegretario di Stato Dylan Johnson e il Dipartimento ha assistito quasi 6.500 persone, la maggior parte delle quali e’ partita autonomamente con voli commerciali. Gli Stati Uniti stanno organizzando voli charter messi a disposizione gratuitamente.
18.15 nuovi lanci di missili da Teheran verso Israele
L’Iran ha lanciato nuovi missili verso il territorio israeliano. La notizia è stata riferita dalla tv di Stato iraniana ed e’ stata confermata dall’esercito di Israele, secondo il quale “i sistemi di difesa sono operativi per intercettare la minaccia”, si legge in un comunicato.
17.18 Pezeshkian ai vicini, vi rispettiamo. Insieme per la pace
Il presidente iraniano, Massoud Pezeshkian, si è rivolto ai paesi vicini per garantire il rispetto della loro sovranità e fare appello a uno sforzo comune per la pace. “Maesta’, Capi di Stato dei Paesi amici e vicini, abbiamo cercato, attraverso la diplomazia, di scongiurare la guerra, ma l’aggressione militare americano-sionista non ci ha lasciato altra scelta che difenderci”, ha scritto su X.
“Rispettiamo la vostra sovranità e crediamo che la sicurezza, la stabilità” e “la pace della regione debbano essere raggiunte attraverso gli sforzi collettivi delle sue nazioni”.
15.07 Farnesina, 94.800 italiani in Medio Oriente e nel Golfo Persico
Sono circa 94.800 gli italiani in Medio Oriente e nel Golfo Persico, di cui 9.400 turisti in Bahrein, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Oman. Lo ha reso la Farnesina nel fornire un quadro preciso della presenza dei connazionali nella regione. All’indomani dello scoppio del conflitto, il ministero degli Esteri ha istituito la Task Force Golfo, che ha raddoppiato la capacità di risposta dell’Unità di Crisi, cui gli italiani che stanno cercando di rientrare possono rivolgersi per chiedere aiuto e che ha già ricevuto 13.500 chiamate, una media di 200 l’ora.
Per quanto riguarda il solo Golfo, 7.024 italiani si trovano negli Emirati Arabi Uniti, 1.256 in Oman, 1.009 in Qatar e 111 in Bahrein. A oggi, sono circa 2.500 i connazionali rientrati in Italia da Abu Dhabi, Riad e Mascate con l’assistenza della Farnesina. Questa mattina sono decollati da Mascate due voli diretti a Roma, con a bordo 249 persone.
14.57 Hegseth conferma, sottomarino Usa ha affondato nave iraniana nell’Oceano Indiano
È stato un sottomarino statunitense ad affondare una nave da guerra iraniana nell’Oceano Indiano. Lo ha confermato il segretario alla Difesa usa Pete Hegseth, definendo l’attacco una prova della portata globale della guerra americana contro l’Iran. Il titolare del Pentagono ha definito l’attacco “morte silenziosa” e il primo affondamento di una nave nemica da parte degli Stati Uniti tramite siluro dalla Seconda Guerra Mondiale. “Come in quella guerra”, ha assicurato, “stiamo combattendo per vincere”.
Le autorità dello Sri Lanka hanno dichiarato di aver tratto in salvo 32 membri dell’equipaggio della fregata Iris Dena, mentre altri 148 marinai risultano dispersi, con scarse speranze di ritrovarne altri, anche se le ricerche proseguono. Il Pentagono ha affermato che uno degli obiettivi principali della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, iniziata sabato, è quello di annientare la marina militare del Paese.
14.44 Pentagono, il lancio dei missili iraniani è calato dell’86 per cento
“I missili balistici iraniani sono diminuiti dell’86% rispetto al primo giorno di combattimenti”. Lo ha dichiarato il capo di stato maggiore congiunto, il generale Dan Caine, in un briefing al Pentagono. Il calo si è accelerato nelle ultime ore. “Si è registrato un calo del 23% solo nelle ultime 24 ore, e i loro attacchi con droni unidirezionali sono diminuiti del 73%”, ha spiegato il generale.
14.31 Il Pentagono, l’Iran non ha più leader, aerei e marina
“I vertici dell’Iran sono morti, il cosiddetto consiglio di governo che avrebbe potuto scegliere un successore, morto, disperso o rannicchiato nei bunker, troppo terrorizzato persino per occupare la stessa stanza”. Lo ha dichiarato il segretario alla Guerra, Pete Hegseth, in conferenza stampa al Pentagono. “L’Aeronautica militare iraniana costruita nel 1996, distrutta nel 2026. La Marina iraniana giace sul fondo del Golfo Persico. Fuori combattimento, inefficace, decimata, distrutta, sconfitta. Scegliete un aggettivo. Ieri sera abbiamo affondato la loro nave da guerra, la Soleimani. E’ come se il Presidente degli Stati Uniti l’abbia preso due volte”, ha aggiunto.
13.55 Forze Usa affondano una nave militare iraniana al largo dello Sri Lanka
Sono state le forze Usa ad attaccare e affondare la nave militare iraniana Iris Dena al largo delle coste dello Sri Lanka, facendo decine di feriti e oltre cento dispersi. Lo ha riferito la Reuters, citando tre fonti americane.
ore 13.48 L’Aiea, nessun danni ai siti nucleari in Iran e nessun rischio radioattivo
Sulla base dell’analisi delle ultime immagini satellitari disponibili, l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea)”non ha rilevato danni alle strutture contenenti materiale nucleare in Iran”. Lo ha riferito la stessa Aiea in un comunicato.
“Pertanto non vi è al momento alcun rischio di rilascio radioattivo”, ha assicurato l’agenzia delle Nazioni Unite “Vicino al sito nucleare di Isfahan, sono visibili danni in due edifici. Nessun impatto aggiuntivo è stato rilevato a Natanz, dopo i danni precedentemente segnalati agli ingressi, e nessun impatto in altri siti nucleari, tra cui la centrale nucleare di Bushehr”, ha elencato l’Aiea. Il direttore generale Rafael Grossi “ribadisce l’appello alla massima moderazione per evitare qualsiasi pericolo di incidente radiologico”, è stato sottolineato nella nota.
13.02 Turchia, ‘missile abbattuto da difesa Nato nel Mediterraneo’
Un missile balistico lanciato dall’Iran e diretto verso lo spazio aereo turco dopo aver attraversato Siria e Iraq e’ stato distrutto dalle difese aeree della NATO nel Mediterraneo orientale. Lo ha annunciato il ministero della Difesa turco. Ankara ha dichiarato in una nota che non ci sono state vittime o feriti nell’incidente, aggiungendo che la Turchia si riserva il diritto di rispondere a qualsiasi azione ostile nei suoi confronti, avvertendo al contempo le parti di astenersi da qualsiasi misura che possa aggravare il conflitto
12.53 Media Teheran, bilancio vittime sale a 1045
Il bilancio delle vittime degli attacchi israelo-americani in Iran si aggrava a 1.045. Lo riportano media locali.
12.40 Oggi il Senato Usa voterà risoluzione per bloccare guerra
Il Senato degli Stati Uniti voterà oggi una risoluzione bipartisan sui poteri di guerra che limiterebbe la capacita’ del presidente Donald Trump di continuare l’azione militare in Iran senza l’approvazione del Congresso, nel contesto del conflitto in rapida escalation iniziato con gli attacchi di Stati Uniti e Israele sulla Repubblica islamica.
La risoluzione, co-promossa dal senatore democratico della Virginia Tim Kaine, mira a limitare i poteri bellici del presidente e sara’ un banco di prova di lealta’ per alcuni esponenti dell’estrema destra del partito repubblicano, che per anni hanno sostenuto la promessa di Trump di tenere l’America fuori da guerre all’estero.
11.52 Rinviati i funerali di Khamenei a Teheran
La cerimonia funebre per l’ayatollah Ali’ Khamenei prevista oggi a Teheran è stata rinviata. Lo ha annunciato la tv di stato.
“In considerazione dell’affluenza senza precedenti di partecipanti al funerale, la cerimonia di commiato per la salma dell’Imam martire della Ummah e’ stata rinviata e la nuova data sarà comunicata a breve”, ha spiegato la giornalista che ha dato la notizia.
11.47 Idf, appello per l’evacuazione a tutti gli abitanti sud Libano
L’esercito israeliano ha lanciato un appello, esortando tutti i residenti delle citta’ e dei villaggi nel Libano meridionale a spostarsi a nord del fiume Litani. “Ai residenti del Libano meridionale: dovete dirigervi immediatamente a nord del fiume Litani. Per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente le vostre case e spostarvi a nord, oltre il fiume Litani”, ha affermato in un video su X il portavoce in lingua araba dell’Idf, Avichay Adraee.
10.53 Assemblea Esperti, vicini a scegliere nuova Guida Suprema
L’Iran “è vicino” a scegliere la prossima Guida Suprema. Lo ha annunciato l’ayatollah Ahmad Khatami, un alto esponente religioso iraniano membro sia del potente Consiglio dei Guardiani che dell’Assemblea degli Esperti, l’organismo preposto a eleggere il successore del defunto Ali Khamenei.
“La Guida Suprema sarà identificata al più presto, siamo vicini a una conclusione, tuttavia la situazione nel Paese è di guerra”, ha dichiarato Khatami alla tv di Stato come riporta AL Jazeera.
10.44 Iran, il figlio Khamenei è sopravvissuto agli attacchi
Mojtaba Khamenei, figlio della defunta Guida Suprema dell’Iran, è sopravvissuto agli attacchi israelo-americani contro il Paese, secondo due fonti iraniane citate dall’agenzia di stampa Reuters. La notizia arriva dopo che ieri Iran International – testata vicino all’opposizione iraniana della diaspora – aveva annunciato l’elezione di Mojtaba come successero di Ali Khamenei, ucciso nel primo giorno di guerra. La notizia per ora non è stata confermata. Israele questa mattina ha subito avvertito che qualsiasi nuovo leader sarebbe diventato bersaglio dei suoi attacchi. Nonostante non sia mai stato eletto o nominato a una carica governativa, un cablogramma diplomatico statunitense del 2008 affermava che Mojtaba era “ampiamente considerato all’interno del regime come un leader e un manager capace e risoluto, che un giorno potrebbe succedergli almeno in parte alla leadership nazionale”.
10.27 Kuwait, ondata su missili e droni in arrivo sul Paese
“Le forze armate del Kuwait stanno attualmente affrontando un’ondata di missili e droni rilevati nello spazio aereo dello Stato del Kuwait e stanno svolgendo le loro missioni per affrontarli e intercettarli”. Lo ha dichiarato l’esercito in una nota. Un giornalista dell’AFP sul posto ha segnalato il suono delle sirene a Kuwait City.
10.25 Il bilancio del raid Idf in Libano sale a 56 morti e 335 feriti
In Libano si aggrava il bilancio degli attacchi israeliani che hanno causato almeno 56 morti e oltre 335 feriti in due giorni. Uno dei raid odierni dell’Idf ha colpito un hotel alla periferia di Beirut, il Comfort Hotel, nel sobborgo di Baabda, al di fuori delle aree solitamente prese di mira dalle forze israeliane. L’attacco ha provocato ingenti danni materiali e ha ferito almeno cinque persone, tra cui un receptionist in gravi condizioni.
Nel frattempo, il quartiere di Dahye, un sobborgo della capitale libanese, è stato nuovamente preso di mira questa mattina, mentre l’esercito israeliano continua a emettere ordini di evacuazione per l’area, nonostante migliaia di residenti siano fuggiti nelle ultime 48 ore. Tra le città attaccate ieri sera c’erano Saadiyat e Aramoun, a sud di Beirut, dove il Centro Operativo di Emergenza Libanese ha segnalato sei morti e otto feriti, secondo un comunicato.
09.53 Idf, abbattuto un caccia iraniano
L’aviazione israeliana ha abbattuto un aereo dell’aeronautica militare israeliana. Lo ha annunciato l’Idf. “Un caccia F-35I (Adir) dell’aeronautica militare israeliana ha abbattuto un caccia YAK-130 dell’aeronautica militare iraniana nei cieli di Teheran”, si legge in un post. “È la prima volta nella storia che un F-35I abbatte un aereo da combattimento con equipaggio”, si spiega.
Una nave militare affonda in Sri Lanka, soccorsi 30 marinai
Le autorità dello Sri Lanka hanno riferito di aver tratto in salvo 30 marinai di una nave della marina militare iraniana che sta affondando poco fuori dalle sue acque territoriali. Lo ha dichiarato in parlamento il ministro degli Esteri, Vijitha Herath, precisando che i 30 feriti a bordo della fregata Iris Dena sono stati trasportati in un ospedale di Galle, nel sud dell’isola. L’equipaggio di 180 persone aveva lanciato una richiesta di soccorso all’alba.
Il ministro Herath non ha fornito ulteriori dettagli sull’accaduto, ma ha affermato che lo Sri Lanka adotterà tutte le misure appropriate. I media locali hanno riportato che la nave aveva segnalato un’emergenza al largo della costa di Galle, nella parte meridionale dello Sri Lanka.
Cina: “La sicurezza dello Stretto di Hormuz è interesse di tutti”
La sicurezza e la stabilità nello Stretto di Hormuz sono nell’interesse di tutte le parti ed e’ essenziale prevenire l’impatto negativo del conflitto nella regione sull’economia globale, ha ammonito la portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning in un briefing con la stampa.
Sànchez: “No alla guerra”
“La posizione del Governo si riassume in tre parole: ‘No alla guerra’”. Lo dice il primo ministro, spagnolo, Pedro Sànchez, che sta rilasciando una dichiarazione ufficiale dopo le parole di ieri di Donald Trump.
Idf, in corso “attacchi su vasta scala” a Teheran
L’Aeronautica militare israeliana sta effettuando una “vasta” ondata di attacchi contro obiettivi del regime iraniano a Teheran. Lo ha annunciato l’esercito (Idf), dopo che le agenzie iraniane avevano segnalato forti esplosioni nel Nord-Est della capitale.
Morte di Khamenei, oggi al via 3 giorni di commemorazioni
Inizierà questa sera (alle 19.30 ora italiana) la cerimonia di commemorazione della defunta Guida Suprema dell’Iran, Ali Khamenei. Lo riporta l’agenzia Tasnim specificando che la cerimonia durerà tre giorni. I dettagli per il funerale di Khamenei, che sarà annunciato a breve, sono ancora in fase di definizione, ha aggiunto l’agenzia. Sempre secondo i media ufficiali iraniani, Khamenei, – ucciso dai raid americani e israeliani di sabato su Teheran – sarà sepolto nella città santa di Mashhad. Qui era nato 86 anni fa e qui è sepolto suo padre, nel santuario dell’Imam Reza.
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