La città dei fiori brilla in attesa che stasera si alzi il sipario dell’Ariston. E tra varchi e metal detector si blinda per prevenire inciampi nell’ordine pubblico. Davanti al teatro c’è una folla di fan mentre dentro i 30 big sono impegnati nelle prove. Spazio anche per una rivelazione di Laura Pausini sempre nel segno del Pippo nazionale. “Quando ci siamo visti a marzo scorso con Carlo, ho chiamato subito Pippo Baudo e gli ho detto che ero indecisa e impaurita. E lui mi ha risposto: ‘Ma stai ancora aspettando, Laura? Sei pronta e te lo dico da un po’, vai tranquilla’. Queste parole mi hanno molto emozionata. Io sento Carlo che è qui con me e che mi tiene la mano e sento forte la presenza di Pippo, la sua carezza sulla testa”, confida.
La cantante romagnola rispondendo alle domande dei giornalisti, fa chiarezza anche sulle recenti polemiche seguite ai due singoli omaggio a Grignani e Mengoni contenuti nel suo ultimo album. “Tanti hater contro di me? Su quattromila commenti ce ne sono 400 negativi, anche pesanti” ma “fanno più rumore degli altri che invece sono positivi. Io mi sento amata in questo Paese”.
Intanto se Sanremo corrisponde alle “Olimpiadi della musica”, per dirla come Carlo Conti, mercoledì sono attese sul palco tre azzurre medagliate: Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida e Lisa Vittozzi. Con loro anche due campioni paralimpici, lo sciatore Giacomo Bertagnolli e Giuliana Turra. Smaltita la sbornia di Milano Cortina con il record di medaglie per l’Italia i fari si spostano su Sanremo e sugli ascolti. Intanto Luca Poggi, amministratore delegato di Rai Pubblicità annuncia che sul fronte della raccolta pubblicitaria ci sono buone notizie. “Daremo i dati alla fine, la tendenza è positiva, meglio dello scorso anno”, spiega.
Intanto, nella tradizionale conferenza stampa di ieri, Carlo Conti ha tenuto a precisare: “Quando c’era Renzi sono stato definito renziano, oggi meloniano, domani sarò cinquestelliano” ma “ci tengo a essere indipendente nel mio lavoro”, scandisce. Poi bolla come “pura fantascienza” le presunte pressioni sull’invito al comico milanese poi protagonista della retromarcia che ha innescato il recente scontro politico. E smentisce contatti con la premier (“è una libera cittadina, se vuole venire può comprarsi il biglietto per l’Ariston”).
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