Fichi d’India

Dopo due decenni di trattative, oggi Bruxelles firma l’accordo commerciale con l’India. I negoziati, che riguardano scambi per 136 miliardi di euro (valore registrato nel biennio 2024-2025), hanno subito un’accelerazione dopo l’introduzione dei dazi del 25% imposti dagli Stati Uniti al governo di Narendra Modi. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, sono da ieri a Nuova Delhi, dove hanno partecipato come ospiti d’onore alla parata per la Festa della Repubblica indiana.

Una presenza dal forte valore simbolico, come ha sottolineato il premier Modi: “La loro presenza evidenzia la crescente forza del partenariato tra India e Unione Europea e il nostro impegno verso valori condivisi. La visita darà impulso alla cooperazione tra India ed Europa in diversi settori”. Sulla stessa linea, Costa ha dichiarato: “Questo incontro rappresenterà un’opportunità fondamentale per consolidare il nostro partenariato e promuovere il progresso della nostra cooperazione”. Von der Leyen, in un post su X, ha ricordato che “Europa e India sono le più grandi democrazie del mondo, impegnate a collaborare per dare forma a un nuovo ordine globale. Ecco perché siamo qui: per portare la nostra partnership a nuovi livelli”. Nei giorni scorsi, dal palco di Davos, aveva ribadito il valore economico dell’intesa, citando anche i progressi nei negoziati con Filippine, Thailandia, Malesia, Emirati Arabi Uniti e altri Paesi.

Per il primo ministro indiano Narendra Modi il patto commerciale con l’Unione Europea, pari a circa il 25 per cento del Pil mondiale, porterebbe enormi benefici. “Le persone nel mondo ne stanno discutendo come la ‘madre’ di tutti gli accordi”, ha detto Modi prima di incontrare i vertici Ue, aggiungendo che per l’India ciò darebbe impulso a settori tra cui il tessile, le gemme, i gioielli e la pelletteria. “Questo accordo offrirà molte opportunità agli 1,4 miliardi di indiani e a molti milioni di persone dell’Ue”, ha affermato.

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato che l’accordo di libero scambio raggiunto con l’India creerà una “zona di libero scambio per 2 miliardi di persone”. Dopo la firma dell’accordo a Nuova Delhi, von der Leyen ha affermato che “abbiamo raggiunto l’accordo degli accordi. Abbiamo creato una zona di libero scambio per 2 miliardi di persone che andrà a vantaggio di entrambe le parti”. In un post su X, ha sottolineato che “Europa e India hanno fatto la storia oggi”.

L’accordo si inserisce in un contesto geopolitico segnato dalla necessità, per gli Stati colpiti dai dazi statunitensi, di diversificare e rafforzare i propri mercati di riferimento. Dai capitoli dell’intesa resterà escluso il settore agricolo, per evitare di ripetere le criticità emerse nel negoziato con il Mercosur. Sul piano economico, l’accordo che sarà siglato domani punta a rafforzare la cooperazione in settori chiave come commercio, sicurezza, difesa e transizione verde.

L’UE è il principale partner commerciale dell’India, con scambi di merci pari a 124 miliardi di euro nel 2023, equivalenti al 12,2% del commercio totale indiano. L’India è invece il nono partner commerciale dell’UE, con il 2,2% degli scambi europei. Gli scambi di servizi tra UE e India hanno raggiunto i 59,7 miliardi di euro nel 2023, quasi raddoppiati rispetto ai 30,4 miliardi del 2020. Cresce dunque l’attesa per una firma destinata a creare una delle più grandi aree commerciali al mondo, con un mercato potenziale di circa 2 miliardi di persone.

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