La Torre (della resa) dei Conti

Dieci ore di paura e speranza tra le pietre millenarie della Torre dei Conti, nel cuore dei Fori Imperiali, a Roma. Poi, la bruttissima notizia: Octav Stroici, operaio di 66 anni (nato a Suceava nel nord della Romania), rimasto intrappolato sotto le macerie dopo il crollo parziale del monumento di Largo Corrado Ricci, è morto poche ore dopo essere stato estratto vivo dai soccorritori. L’uomo, recuperato al termine di una complessa e delicata operazione dei Vigili del Fuoco e del 118, era stato trasportato in gravissime condizioni al Policlinico Umberto I, dove è deceduto nonostante i tentativi dei medici di rianimarlo.

Nel crollo, avvenuto alle 11:15 di lunedì 3 novembre nel cantiere di restauro finanziato dal PNRR “Caput Mundi”, erano rimasti coinvolti altri quattro operai, poi dimessi o medicati sul posto. Le autorità – dal sindaco Gualtieri al ministro Giuli, fino al prefetto Giannini – hanno seguito per tutto il giorno le operazioni di soccorso, rese difficili dal rischio di nuovi cedimenti della Torre. La Procura di Roma aveva aperto un’inchiesta per disastro colposo. Ora procederà anche per omicidio colposo.

“Esprimo profondo dolore e cordoglio, a nome mio e del Governo, per la tragica scomparsa di Octay Stroici, l’operaio rimasto vittima del crollo della Torre dei Conti a Roma”. Lo scrive il presidente del Consiglio Giorgia Meloni su X. “Siamo vicini alla sua famiglia e ai suoi colleghi in questo momento di indicibile sofferenza”, aggiunge la premier ringraziando “nuovamente i soccorritori e tutti coloro che si sono prodigati, senza sosta e con coraggio, nel tentativo di salvargli la vita”.Foto di Thomas Cardinali

“Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Octay Stroici, l’operaio vittima del tragico crollo avvenuto alla Torre dei Conti”. A dichiararlo il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

Che aggiunge: “a nome di Roma Capitale e mio personale, rivolgo un pensiero commosso alla sua famiglia, ai colleghi e a tutti coloro che gli erano vicini”.

“Voglio ringraziare i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e i soccorritori che sono intervenuti con grande professionalità e dedizione in una situazione così complessa e drammatica”, ha aggiunto il sindaco.

“Octay Stroici, l’operaio rimasto sotto le macerie per ore dopo il crollo della Torre dei Conti, non ce l’ha fatta. Nonostante lo straordinario sforzo dei soccorritori. A nome mio e della Regione Lazio le più sentite condoglianze alla famiglia. Di lavoro non si può e non si deve morire”. A scriverlo sui social è il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

“Piangiamo la morte di Octavian Stroicy: il suo cuore ha smesso di battere malgrado l’ammirevole sforzo dei Vigili del Fuoco che lo avevano estratto ancora vivo dalle macerie della Torre dei Conti ai Fori Imperiali”. Lo ha detto il ministro della Cultura Alessandro Giuli.

“A sua moglie, a tutta la sua famiglia, rivolgo il mio cordoglio accorato e quello del Ministero della Cultura. Octavian non è rimasto solo nemmeno per un istante: oltre ai Vigili del Fuoco, le istituzioni nazionali e romane, le forze di sicurezza, il personale sanitario, la Protezione civile e i cittadini presenti hanno partecipato fino all’ultimo al tentativo di salvarlo. Il suo ricordo ci accompagnerà”, ha concluso Giuli.

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