Resta critica la situazione sul Vesuvio. Lo comunica la Protezione Civile della Regione Campania che ha provveduto a richiedere, all’interno del Centro Coordinamento Soccorsi in Prefettura, l’invio dell’Esercito per supportare le attività relative al presidio delle strade e alla realizzazione di piste di accesso nonché al rifornimento di acqua con le autobotti.
A rendere ancora più complessa la gestione della situazione, le condizioni meteo sfavorevoli per l’aumento delle temperature: il Centro Funzionale della Regione ha infatti emanato un avviso per ondate di calore.
Il fronte di incendio in corso nel Parco Nazionale del Vesuvio è di due chilometri e mezzo per tre e le fiamme hanno già divorato 400 ettari di vegetazione, essendosi estese da Terzigno alla riserva Tirone Alto Vesuvio, quindi dalla parte interna del Monte Somma e poi lungo il versante Boschese. La situazione più grave è nella riserva, sulla quale sono stati dirottati la maggioranza dei Canadair a disposizione.
La Protezione Civile ha attivato la mobilitazione nazionale per fronteggiare l’incendio al Parco del Vesuvio. Nella nota del dipartimento si legge che sono “in azione 6 Canadair e 2 elicotteri della Flotta nazionale insieme a mezzi aerei regionali. Squadre di Vigili del Fuoco al lavoro a terra. Più di 100 volontari di Protezione civile operativi e militari in supporto con mezzi pesanti”.
“Siamo fortemente preoccupati per l’evolversi della situazione – dice il presidente del Parco, Raffaele De Luca – e il nostro pensiero va alla salvaguardia del patrimonio naturale e alla sicurezza di chi vive e lavora intorno al vulcano. L’incendio è stato circoscritto ma non è risolto del tutto”,
La zona ancora interessata dalle fiamme è “Ottaviano” ma “non è pericoloso per i residenti“. La riserva del Tirone, invece, “è stata danneggiata, al momento in piccola parte, circa 40 ettari, che corrispondono al 4% della superficie totale della riserva. Il rogo è stato comunque arginato per buona parte. Però non riusciamo per stasera a domarlo completamente, se ne parla per il 10 agosto. Poi inizierà la grande opera che è la più importante che è quella di bonifica del territorio, perchè è la bonifica che poi deve essere fatta per bene”.
“Il governo, che ha decretato l’emergenza nazionale, segue la crisi anche attraverso il ministro dell’Ambiente Pichetto”, scrive sui social il vicepremier e leader FI, Antonio Tajani. “Sento il dovere di ringraziare i volontari, la Protezione civile, i Vigili del fuoco, i sindaci e il Prefetto di Napoli – prosegue – che in questi giorni hanno dedicato il massimo impegno per far fronte alla grave emergenza ambientale sul Vesuvio”.
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