Un vero bagno di folla per Papa Leone, oltre un milione di persone a Tor Vergata stanno partecipando alla messa conclusiva del Giubileo dei Giovani. Prima della messa Leone XIV, vestito ancora in bianco, saluta dal palco ragazze e ragazzi di Tor Vergata: “Buon giorno a tutti, buona domenica!”. Prevost lo ripete in spagnolo, in francese, in tedesco.”Spero che abbiate riposato un po’!”, ha aggiunto in inglese. “Cominciamo la celebrazione, il piu’ grande dono che Cristo ci ha lasciato! Buona celebrazione!”.
Siamo fatti “non per una vita dove tutto è scontato e fermo, ma per un’esistenza che si rigenera costantemente nel dono, nell’amore” dice Papa Leone XIV nell’omelia della messa presieduta nella spianata di Tor Vergata, in conclusione del Giubileo dei Giovani. “E così aspiriamo continuamente a un ‘di più’ che nessuna realtà creata ci può dare; sentiamo una sete grande e bruciante a tal punto, che nessuna bevanda di questo mondo la può estinguere”, ha sottolineato il Pontefice. “Di fronte a essa, non inganniamo il nostro cuore, cercando di spegnerla con surrogati inefficaci! Ascoltiamola, piuttosto!”.
“Aspirate a cose grandi, alla santità, ovunque siate. Non accontentatevi di meno” esorta Papa Leone XIV. “Allora vedrete crescere ogni giorno, in voi e attorno a voi, la luce del Vangelo” sottolinea il Pontefice che ricorda come Gesù sia “la nostra speranza”. Leone ha citato le parole di San Giovanni Paolo II, durante la Gmg del 2000: “È Gesù ‘che suscita in voi il desiderio di fare della vostra vita qualcosa di grande, per migliorare voi stessi e la società, rendendola più umana e fraterna’”. “Teniamoci uniti a Lui, rimaniamo nella sua amicizia, sempre, coltivandola con la preghiera, l’adorazione, la Comunione eucaristica, la Confessione frequente, la carita’ generosa, come ci hanno insegnato i beati Piergiorgio Frassati e Carlo Acutis, che presto saranno proclamati Santi”, aggiunge Leone. “Vi affido a Maria, la Vergine della speranza. Con il suo aiuto, tornando nei prossimi giorni ai vostri Paesi, in tutte le parti del mondo, continuate a camminare con gioia sulle orme del Salvatore, e contagiate chiunque incontrate col vostro entusiasmo e con la testimonianza della vostra fede! Buon cammino!”.
“Indubbiamente” questa è la “settimana più impegnativa di questo Giubileo, la più grande manifestazione organizzata negli ultimi 25 anni: tutto è andato bene grazie allo sforzo di 10 mila donne e uomini delle forze dell’ordine, ma anche del volontariato, della Protezione Civile, insieme ai tantissimi giovani che hanno partecipato a questo grande evento giubilare”. Cosi’ il Questore di Roma Roberto Massucci dalla Sala Grandi Eventi della Questura di Roma. Massucci, accanto al capo di Gabinetto Giampaolo Monastra, sta coordinando il dispositivo di sicurezza. Presenti anche il portavoce della Questura della Capitale Elisabetta Accardo e il capo della Polizia Scientifica Andrea Di Giannantonio.
Per arrivare preparati a questo grande appuntamento ci sono voluti “due anni di lavoro, di impegno da parte di tutti, di ‘sistema’ con la regia del Palazzo Chigi con il sottosegretario Mantovano, il commissario straordinario del sindaco di Roma, il dottor Miozzo, le forze dell’ordine, dal questore, ai comandanti provinciali dell’Arma dei carabinieri e della guardia di finanza, dei vigili del fuoco e poi l’impegno grande della sanità sia l’Ares 118 sia la sanità militare” spiega il prefetto di Roma Lamberto Giannini parlando con i giornalisti nella Sala Grandi Eventi della Questura di Roma. Abbiamo fatto “squadra e affrontato di volta in volta ogni problema”, “quindi io parlerei di un’attività non difficile, ma complessa e da fare tutti insieme con grande armonia”. Giannini ha ringraziato anche Gualtieri e la Regione Lazio, oltre a Monsignor Fisichella.
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