Alla Russia con rancore

“Putin vuole che la nostra gente soffra e se ne vada dall’Ucraina, che vengano distrutti scuole e ospedali, vuole distruzione ovunque non solo su linea del fronte”. Lo ha denunciato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, intervenendo alla sessione plenaria della Conferenza sulla ripresa ucraina a Roma e aggiungendo che il leader russo “sta rifiutando tutte le proposte”.

“È un onore e un piacere aprire i lavori della quarta edizione della conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina”, ha detto la premier Giorgia Meloni salutando le delegazioni presenti alla Nuvola di Roma. “Crediamo con convinzione nel futuro dell’Ucraina”, dice la premier. “La partecipazione così ampia e di così alto livello a questa conferenza trasmette al mondo un messaggio importante: ognuno di noi è qui per un obiettivo comune: guardare oltre l’insopportabile ingiustizia” contro Kiev “e saper immaginare un’Ucraina prospera, aiutando l’Ucraina a difendersi, immaginando” anche il post-guerra. “La Russia incrementa gli attacchi contro i civili: il disegno – osserva – è tentare di piegare gli ucraini con il buio, la fame e la paura. Il piano di Mosca è fallito, perché la comunità internazionale si è schierata contro questo scempio”, dice la premier. “Vogliamo fermare l’oscurità e costruire un futuro forte per l’Ucraina”, osserva Meloni.

Intanto nuova pioggia di droni e di missili russi contro Kiev. Per la seconda notte consecutiva l’offensiva di Mosca non dà tregua alla capitale ucraina: due morti e 13 feriti, il bilancio provvisorio. Case incendiate nel centro città e deflagrazioni incessanti per oltre sessanta minuti, il racconto di militari e amministratori locali. Preso di mira anche il quartiere di Pechersk, una area del centro storico di Kiev. La caduta di detriti di droni ha poi causato roghi anche nei garage e in una stazione di servizio in un altro distretto della capitale, Darnytsky. “Purtroppo, abbiamo due morti. Queste persone sono state uccise dai russi”, ha scritto su Telegram Tymur Tkachenko, capo dell’amministrazione militare di Kiev.

Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov e il Segretario di stato americano Marco Rubio si sono incontrati a Kuala Lumpur. Lo riferisce un corrispondente di RIA Novosti. Il colloquio si è tenuto a margine del vertice Asean. Lavrov e Rubio avevano parlato diverse volte al telefono e si erano incontrati di persona per la prima volta durante i colloqui russo-americani a Riad a febbraio. In quell’occasione, le parti avevano concordato di iniziare a lavorare alla normalizzazione delle relazioni bilaterali.

Alla conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina a Roma saranno presi “impegni per oltre dieci miliardi di euro”. Lo dice la premier Giorgia Meloni. “Questa conferenza sarà il punto di partenza per il miracolo” della ricostruzione dell’Ucraina, ha detto la premier. “Il popolo ucraino – ha aggiunto – ha scelto di combattere perché ama quello che sta difendendo. Il nostro compito è aiutare l’Ucraina e lo faremo per amore di giustizia e come monito per il futuro. L’Italia intende svolgere un ruolo da protagonista”.

“Il sistema Italia può fare la differenza” per la ricostruzione dell’Ucraina, ha assicurato la premier. “Il messaggio che lanciamo agli investitori è semplice: non abbiate paura, investire non è un azzardo, è un investimento sulla pace e sulla sicurezza dei nostri cittadini”, dice la presidente del Consiglio, “saremo al nostro fianco”.

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