Il blocco delle auto diesel euro 5 non agita solo il sonno dei lombardi, ma anche a Roma il tema è sul tavolo delle istituzioni. Nella città eterna, stando alle regole attuali, questi veicoli non potranno più circolare nella Ztl- Nuova fascia verde a partire dal 1 novembre 2025.
Sono quelle immatricolate negli anni tra il 2011 e il 2015. Le classi ambientali sono: Euro 1 (dal 01/01/1993), Euro 2 (dal 01/01/1997), Euro 3 (dal 01/01/2001) Euro 4 (dal 01/01/2006), Euro 5 (dal 01/01/2011), Euro 6 (dal 01/01/2015). È possibile verificare la classe del proprio veicolo direttamente nel libretto di circolazione alla voce V9.
Sono state già bannate dalla circolazione quelle vetture ritenute più inquinanti. Sono quindi “fuorilegge” gli autoveicoli benzina Euro 0, 1 e 2; i veicoli alimentati a Gpl e metano Euro 0, 1 e 2; i veicoli diesel Euro 0, 1, 2 e 3, insieme ai ciclomotori e motoveicoli a benzina e diesel Euro 0 e 1. Da novembre 2025 escluse dalla circolazione anche le diesel euro 4. La normativa prevede comunque delle deroghe per i veicoli che trasportano disabili, i mezzi pubblici, auto di interesse storico (dopo alcune controversie), autoveicoli alimentati con GPL o metano, sia Mono che Bi-Fuel (benzina/GPL o benzina/metano) la cui immatricolazione/aggiornamento della Carta di circolazione sia antecedente alla data dell’Ordinanza (30 ottobre 2024).
A prendere in mano il dossier e farsi portavoce delle istanze degli automobilisti romani è l’assessore ai Trasporti, Eugenio Patanè che qualche giorno fa ha dichiarato: “Sulla circolazione delle diesel Euro 5 nell’anello ferroviario aspetteremo rispettosamente le delibere del consiglio regionale. Dopodiché siamo pronti a chiedere una deroga alla norma per la circolazione dentro la Fascia Verde. C’è una normativa europea sulla qualità dell’aria per cui l’Italia è già stata sanzionata, ma c’è la possibilità di agire caso per caso a livello comunale. Confermeremo invece le altre misure già in vigore, a partire da quelle sull’Euro 3”. Nessun nuovo rinvio per i Diesel Euro 4.
Pochi mesi fa la Giunta regionale ha approvato l’aggiornamento al Piano regionale di Risanamento della qualità dell’aria che prevede il divieto di accesso in Fascia Verde per i diesel fino a Euro 5 dal novembre 2025 e che dovrà essere approvato dal Consiglio regionale, ma allo stesso tempo, e per la prima volta, i Comuni saranno autorizzati a proporre soluzioni alternative per evitare l’introduzione dei divieti: come per esempio l’implementazione del trasporto pubblico o il taglio delle emissioni di CO2 derivante dall’efficientamento energetico degli edifici.
Quindi i possessori di Diesel Euro 5, dovranno pazientare ancora qualche settimana per sapere se i propri veicoli saranno ancora ammessi nella Nuova ZTL- Fascia Verde a partire dal 1 novembre.
Partendo dalla questione Lombardia, la Lega ha presentato un emendamento al Dl Infrastrutture per rimandare di un anno il blocco delle autovetture Diesel Euro 5 nelle regioni interessate. Dei leghisti è anche un altro emendamento per chiedere ai comuni il posizionamento dei dispositivi sul territorio. In mancanza delle informazioni i rilevatori di velocità non potranno entrare in funzione.
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