L’Iran risponde all’attacco subito lanciando almeno 150 missili balistici contro Israele. Una trasmissione in diretta del generale di brigata Effie Defrin “è stata interrotta a causa di un attacco iraniano”, ha detto un funzionario dell’Idf, dopo che l’esercito ha ordinato agli israeliani di rimanere vicino agli spazi protetti e di evitare assembramenti.
L’esercito israeliano ha identificato missili in arrivo dall’Iran e ha invitato tutta la popolazione a recarsi nei rifugi. Il suono delle sirene d’allarme è stato avvertito in diverse aree di Israele. La contraerea israeliana è al lavoro per intercettare e distruggere i proiettili, ha assicurato l’Idf mentre le tv trasmettono in diretta immagini di bagliori nei cieli di Tel Aviv e altre città del Paese. Anche a Gerusalemme si sono udite esplosioni. Il bilancio è di almeno 51 feriti lievi e 2 in condizioni critiche.
In Israele, è salito a tre il bilancio delle vittime delle varie ondate di attacchi iraniani, secondo gli ultimi aggiornamenti diffusi dai servizi di emergenza. La terza vittima è una donna, dichiarata morta nella città di Ramat Gan, a est di Tel Aviv, dopo essere stata colpita da un frammento di arma in una precedente ondata di attacchi notturni da parte di Teheran. Lo ha riferito la polizia locale.
Plauso di Hamas dopo gli attacchi dell’Iran contro Israele, che ha “fallito” nel difendersi nonostante un dispositivo “esagerato”. Il leader di Hamas, Izzat al-Risheq, ha elogiato il successo di Teheran nell’attacco a diversi siti in Israele “nonostante tutto il clamore suscitato dall’Iron Dome e dai sistemi di difesa missilistica David’s Sling”. Nella dichiarazione, condivisa dai siti di informazione palestinesi locali, al-Risheq ha affermato che le sofisticate difese di Israele hanno fallito e che il Paese “soffrirà di un incendio che ha a lungo acceso tra i popoli della regione”.
“La forte risposta dell’Iran dimostra che non c’è arroganza senza risposta, e non c’è aggressione senza punizione”, ha affermato il leader di Hamas.
Secondo quanto riportato dal media britannico Iran International, aerei da combattimento israeliani avrebbero bombardato una base militare nella città di Zanjan, a circa 325 km da Teheran, nell’Iran settentrionale. Le riprese pubblicate dall’emittente mostrano un denso fumo e un incendio che divampa ore dopo l’attacco.
Una seconda persona è stata dichiarata morta dopo che un missile iraniano ha colpito direttamente un edificio residenziale a Rishon Lezion, nel centro di Israele. Lo scrivono i media israeliani, citando il servizio di soccorso Magen David Adom.
Secondo quanto riportato, nell’impatto due persone sono morte e almeno 20 sono rimaste ferite.
Intorno alle 4:00 del 14 giugno, la radio israeliana ha riferito che un quarto lotto di missili lanciato dall’Iran ha preso di mira le zone di Marouj e Tiberiade, nel nord di Israele. I media israeliani hanno riferito, citando testimoni oculari, che si sono verificate violente esplosioni in diverse località nel nord di Israele. Le sirene hanno suonato nel nord di Israele dopo che sono stati rilevati lanci di missili, hanno affermato le Forze armate israeliane.
“Poco fa, le sirene hanno iniziato a suonare in diverse zone di Israele in seguito all’individuazione di missili provenienti dall’Iran e diretti verso lo Stato di Israele”, ha affermato l’IDF in una nota.
Secondo le stime dell’Idf, circa 100 missili sono stati lanciati dall’Iran. Lo riferisce Ynet sottolineando che “la popolazione e’ stata invitata a obbedire alle istruzioni del Comando del Fronte Interno”. “In questo momento – spiega l’Idf – l’Aeronautica Militare sta lavorando per intercettare e attaccare ovunque sia necessario allontanare la minaccia”.
Una seconda raffica di missili è in arrivo dall’Iran verso Israele. Lo riferiscono in una nota le Israel Defence Forces, le quali spiegano che le esplosioni che si stanno udendo nel Paese derivano dall’intercettazione dei missili da parte della contraerea. Poco dopo i media iraniani hanno annunciato una terza ondata di missili.
Gli attacchi sferrati all’Iran porteranno Israele “alla rovina”. Lo ha dichiarato in un discorso televisivo la Guida Suprema, Ali Khamenei, mentre è in corso la rappresaglia di Teheran. “Le forze armate della Repubblica Islamica infliggeranno pesanti colpi a questo maligno nemico”, ha aggiunto Khamenei.
“Io non credo che si debbano coinvolgere gli Stati Uniti in questa vicenda, certamente se l’Iran dovesse sferrare un attacco molto violento, sproporzionato rispetto a quello subito, un intervento americano non è assolutamente un ipotesi da scartare”. Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato a ‘4 di sera’ su Rete 4.
L’attacco missilistico condotto dall’Iran verso Israele “è solo l’inizio”. Lo ha detto a Reuters un alto funzionario israeliano, sottolineando che “la vendetta è appena iniziata” e Tel Aviv “pagherà un prezzo altissimo per aver ucciso i nostri comandanti e scienziati. Nessun posto in Israele sarà più sicuro”.
Il ministro della Difesa israeliano Yisrael Katz ha affermato che “l’Iran ha attraversato le linee rosse quando ha osato lanciare missili contro i centri abitati civili in Israele”. Katz ha assicurato che “le forze di difesa continueranno a proteggere i cittadini di Israele” e si farà in modo che “il regime degli ayatollah paghi un prezzo molto alto per i suoi atti criminali”.
Filippo Borsani
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