Tradizionali celebrazioni del 2 giugno a Roma. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato all’altare della patria dove è stato accolto dalle note dell’inno di Mameli. A seguire la rassegna dei reparti, insieme al ministro Guido Crosetto.
Insieme a Crosetto, Mattarella ha poi salutato i presidenti di Camera e Senato, Lorenzo Fontana e Ignazio La Russa, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, e il presidente della Corte costituzionale, Giovanni Amoroso.
Dopo l’omaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al milite ignoto, e l’esecuzione del silenzio, le Frecce Tricolori hanno sorvolato il cielo sopra l’altare della patria, in occasione delle celebrazioni per la Festa della Repubblica.
“L’Italia è fermamente schierata a sostegno di quanti operano affinché prevalgano i principi del diritto internazionale contro ogni aggressione e prevaricazione”. Cosi’ il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, in occasione della Festa della Repubblica.
“La Repubblica è grata per il loro impegno alle donne e agli uomini delle Forze Armate, per i preziosi compiti ai quali, con abnegazione, assolvono in Patria e all’estero in una realtà che presenta crescenti minacce che sollecitano la solidarietà e la cooperazione in sede europea e atlantica” ha poi proseguito.
“Il 2 giugno celebriamo la nascita della nostra Repubblica. Un giorno che ci ricorda chi siamo: un popolo fiero, capace di rialzarsi dopo le prove piu’ dure, tenendo saldi i valori della libertà, dell’unita’ e dell’identità nazionale. Celebrare l’Italia oggi significa onorare chi ha dato la vita per difenderla, e chi ogni giorno la serve con coraggio, dedizione e silenzioso orgoglio. Essere italiani vuol dire appartenere a qualcosa di grande, che va difeso, amato, trasmesso. Buon 2 giugno a tutti. Viva l’Italia”. Così Giorgia Meloni sui social.
Giorgio Cavalli
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