Voto-finish…

Tra poche ore si chiuderanno i seggi nei 117 comuni al voto: tre i capoluoghi di provincia e un capoluogo di Regione. Oltre due milioni i cittadini chiamati ad eleggere i nuovi sindaci. Tra le sfide sotto i riflettori, con una valenza anche a livello nazionale, c’è Genova, poi Taranto e Ravenna. Oggi, lunedì 26 maggio, si vota ancora dalle 7 alle 15. Gli eventuali ballottaggi si svolgeranno invece tra due settimane, l’8 e 9 giugno, assieme ai 5 referendum su lavoro e cittadinanza. Lo spoglio avrà inizio lunedì, subito dopo la chiusura dei seggi.

Ieri, alle ore 23, l’affluenza alle urne si confermava in calo: sono andati a votare il 43,85% degli aventi diritto. Nella tornata precedente, alla stessa ora, aveva votato il 49,52%. Una riduzione che sfiora i 6 punti percentuali. È quanto emerge dai dati del Viminale pubblicati sul portale Eligendo. Il voto interessa quattro capoluoghi di provincia (Genova, Ravenna, Taranto e Matera) e altri 122 Comuni, fra cui 9 che erano stati commissariati in Sicilia, per un totale di circa 2 milioni di elettori. Si è votato fino alle 23 di ieri sera e poi nella giornata di oggi, dalle 7 alle 15.

A Genova il centrodestra prova a mantenere la guida del comune, con il candidato Pietro Piciocchi, attuale vicesindaco che punta a prendere il posto di Bucci, dopo la sua vittoria in Regione. La sfidante è Silvia Salis, candidata del centrosinistra unito.

A Taranto la sfida è più ‘articolata’: centrodestra e centrosinistra, infatti, si presentano divisi all’appuntamento con le urne: Piero Bitetti sostenuto dal Pd e Annagrazia Angolano candidata di M5s si contendono la ‘battaglia’ nel campo del centrosinistra, mentre Francesco Tacente è il candidato civico di area centrodestra, che ‘gareggia’ con Luca Lazzaro, sostenuto da FdI, FI, Noi Moderati.

A Ravenna, invece, il centrosinistra si presenta unito, con un campo largo a sostegno del segretario provinciale del Pd Alessandro Barattoni (sostenuto anche da M5s, Avs, Partito Repubblicano e altre liste), mentre il centrodestra si presenta diviso con due candidati: Nicola Grandi, sostenuto da FdI e FI, e Alvaro Ancisi, appoggiato dalla Lega.

A Matera il centrodestra unito sostiene Antonio Nicoletti, mentre il centrosinistra non e’ riuscito a trovare la quadra: M5s sostiene Domenico Bennardi e il Pd Roberto Cifarelli, ma la lista è civica.

Al voto anche nove municipi siciliani che erano stati commissariati: Castiglione di Sicilia, Favignana, Montemaggiore Belsito, Palagonia, Prizzi, Raddusa, Realmonte, Solarino, Tremestieri. I Comuni superiori ai 15mila abitanti sono trentadue.

È del 13,76% l’affluenza al voto registrata alle ore 12 a Matera. La scorsa tornata elettorale alla stessa ora è stata del 15,54%. Cinque i candidati in lizza: Domenico Bennardi, Vincenzo Santochirico, Antonio Nicoletti, Roberto Cifarelli e Luca Prisco. Diciotto le liste in campo. In Basilicata le amministrative riguardano anche altri 7 comuni: Lavello, Senise, Atella e Tolve, in provincia di Potenza, e Bernalda, Montalbano Jonico e Irsina, nel Materano.

Giorgio Cavalli

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