Una tragedia tutta da indagare

Sono tutte morte le persone estratte dalla cabina a monte della funivia del Monte Faito precipitata ieri pomeriggio. Nella cabina c’erano quattro turisti più il macchinista, dipendente dell’Eav, la holding dei trasporti campana che gestisce l’impianto. Oltre al macchinista deceduto, Carmine Parlato, a bordo c’erano due coppie di turisti di nazionalità straniera. Una di queste persone dispersa sarebbe stata ritrovata senza vita dai soccorritori.
Le condizioni in cui hanno operato i soccorritori sono state molto difficili, perché la zona è impervia, battuta dal vento, e si era levata una nebbia fitta.

La funivia è stata riaperta, come d’abitudine, una settimana fa, in coincidenza con la primavera, sia come collegamento di linea pubblica sia come attrazione turistica perché permette di godere un panorama mozzafiato. Un’attrazione che nel 2024 è stata scelta da 113mila utenti. Un cavo della cabina partita da Castellammare si è spezzato ed è caduto sui binari della linea della Circumvesuviana, determinando il blocco anche di questo servizio su ferro che collega Napoli con tutti i comuni intorno al Vesuvio. La cabina a quel punto è stata fermata nella sua corsa dai sistemi di sicurezza.

Sono iniziate quasi subito le operazioni di soccorso per far scendere, grazie a cavi, i passeggeri, uno a uno, imbragati e assistiti. Operazioni mostrate anche da Umberto de Gregorio, presidente di Eav, l’holding che gestisce il trasporto pubblico campano, nella sua pagina Facebook con un video. Nessun ferito a bordo, solo paura per l’improvviso stop e il forte rumore provocato dalla rottura del cavo. Bloccati anche due passeggeri che erano nella cabina della funivia in partenza dal monte Faito, anche loro recuperati.

Si indaga sulle cause

La procura di Torre Annunziata ha aperto un fascicolo di indagine per ora contro ignoti per le ipotesi di reato di disastro colposo e omicidio plurimo
colposo. Le indagini sono state affidate alla polizia. L’incidente, in una giornata di forte vento e scrosci di pioggia, con una nebbia fitta che nel pomeriggio ha respo problematici i soccorsi, intorno alle 15. La cabina partita da Castellammare si è fermata, bloccata dai sistemi di sicurezza, oscillando nel vuoto, ma le 9 persone a bordo sono state messe in sucurezza trasportandole a terra una a una con imbragature, funi e carrucole. Con la cabina partita dal monte non si riusciva a entrare in contatto. Le tappe della tragedia sono state scandidite via social con post del presidente dell’Eav, Umberto de Gregorio, con notizie frammentate e non ufficiali.

Lascia un commento