Sputin in faccia all’umanità…

 Una strage, in uno dei giorni più importanti della liturgia cristiana: la domenica delle Palme. Secondo l’ultimo bilancio diffuso dai servizi di emergenza ucraini, i missili russi nella città di Sumy, a 50 km dal confine con la Russia, hanno ucciso almeno decine e decine di persone, tra cui almeno 7 bambini. La gente è stata colta di sorpresa dai due missili russi sulle strade della cittadina affollate nel giorno di festa. Durissima la reazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky: “Solo un bastardo si comporta così”, ha commentato a caldo.

I servizi d’emergenza hanno raccontato di feriti “in mezzo alla strada, nelle auto, nei mezzi pubblici, nelle case”. Le autorità locali di Sumy hanno diffuso immagini di corpi sul selciato, gente che corre in cerca di riparo, auto in fiamme.

Il leader ucraino ha criticato, neanche tanto velatamente, la strategia diplomatica del presidente americano Donald Trump e i negoziati avviati con Mosca. “La Russia va trattata come merita un terrorista”, ha chiarito, “senza pressione sull’aggressore, la pace è impossibile. I colloqui non hanno fermato i missili balistici le bombe”.

L’attacco è avvenuto due giorni dopo l’incontro a San Pietroburgo tra l’inviato americano Steve Witkoff e il presidente russo Vladimir Putin. E nonostante l’irritazione mostrata pubblicamente da Trump per gli attacchi e la mancata risposta all’offerta di tregua, Mosca ha continuato ad attaccare l’Ucraina senza sosta.

“Sono passati due mesi da quando Putin ha ignorato la proposta americana di un cessate il fuoco completo e incondizionato. Purtroppo, lì a Mosca sono convinti di potersi permettere di continuare a uccidere”, ha attaccato ancora Zelensky.

Il ministro degli Esteri, Andrii Sybiha, ha fatto sapere che Kiev sta condividendo i dettagli dell’attacco con gli alleati. “Esortiamo i nostri partner a fornire all’Ucraina ulteriori capacita’ di difesa aerea e ad aumentare la pressione su Mosca. La forza è l’unica lingua che possono capire e l’unico modo per porre fine all’orribile terrore”, ha assicurato.

“Nel giorno sacro della Domenica delle Palme, a Sumy si è consumato un altro orribile e vile attacco russo, che ha causato ancora una volta vittime civili innocenti, tra cui purtroppo anche bambini”. Lo dichiara la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“Condanno con fermezza queste violenze inaccettabili – sottolinea la premier – che contraddicono ogni reale impegno di pace, promosso dal Presidente Trump e sostenuto convintamente dall’Italia, insieme all’Europa e agli altri partner internazionali. Esprimo il mio più sincero cordoglio per le vittime, alle loro famiglie e a tutto il popolo ucraino. Continueremo a lavorare per fermare questa barbarie”.

Dura condanna della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen all’attacco missilistico russo contro la città di Sumy. “La crudeltà russa ha colpito di nuovo, uccidendo uomini, donne e bambini. Un attacco barbaro, reso ancora più vile dalla folla riunita pacificamente per celebrare la Domenica delle Palme”, ha scritto la leader Ue su X.

“Quest’ultima escalation è un triste monito: la Russia è stata e rimane l’aggressore, in palese violazione del diritto internazionale”, ha deplorato von der Leyen.”Sono urgentemente necessarie misure forti per far rispettare un cessate il fuoco. L’Europa continuerà a contattare i partner e a mantenere una forte pressione sulla Russia fino alla fine dello spargimento di sangue e al raggiungimento di una pace giusta e duratura, alle condizioni imposte dall’Ucraina”, ha ribadito la presidente della Commissione Ue.

“Le vittime dell’attacco odierno, le loro famiglie e tutti gli ucraini sono nei nostri cuori. Oggi e ogni giorno. L’Europa è al fianco dell’Ucraina e del Presidente Zelensky”, ha concluso.

E gli Stati Uniti? Per il presidente Donald Trump l’attacco russo alla cittadina ucraina di Sumy sarebbe stato “una cosa orribile, ma anche un “errore”. “Penso che sia stato terribile. E mi è stato detto che hanno fatto un errore. Ma penso che sia una cosa orribile. Penso che l’intera guerra sia una cosa orribile”, ha detto il capo della Casa Bianca a bordo dell’Air Force One, di rientro a Washington. Conversando con i cronisti, quando gli è stato chiesto di chiarire cosa intendesse per “errore”, Trump ha risposto: “Hanno commesso un errore, chiedeteglielo”. Il presidente non ha poi precisato chi o cosa intendesse. Per l’attacco a Sumy sono morte 34 persone, di cui 7 minorenni. I feriti, invece, sono 119. Tra i ricoverati in ospedale ci sono anche 15 bambini. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha esortato Trump a recarsi in Ucraina per vedere di persona la devastazione della guerra innescata dall’invasione russa. “Per favore, prima di qualsiasi decisione, di qualsiasi forma di negoziazione, venite a vedere persone, civili, soldati, ospedali, chiese, bambini distrutti o morti”, ha detto Zelensky, secondo la trascrizione di un’intervista alla CBS, aggiungendo che così il capo della Casa Bianca “capirà cosa ha fatto Putin“.

Filippo Borsani

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