Anche Zelensky sale sul Trum(p)

Donald Trump ha espresso ottimismo dopo il colloquio telefonico di un’ora con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il presidente americano ha definito la conversazione “molto positiva” su Truth Social, sottolineando che gran parte della discussione si è basata sul precedente dialogo con Vladimir Putin. “Siamo davvero sulla buona strada”, ha affermato Trump, aggiungendo che il Segretario di Stato Marco Rubio e il Consigliere per la Sicurezza Nazionale Michael Waltz forniranno ulteriori dettagli sui punti trattati.

Anche la Casa Bianca ha confermato la rilevanza della telefonata, con la portavoce Karoline Leavitt che ha dichiarato: “Non siamo mai stati così vicini alla pace e questo grazie al presidente Trump”. Da parte sua, Zelensky ha ribadito l’importanza della collaborazione tra Ucraina e Stati Uniti per una risoluzione duratura del conflitto con la Russia. “Crediamo che insieme all’America e sotto la guida del presidente Trump si possa raggiungere una pace duratura quest’anno”, ha scritto su X.

Uno dei temi affrontati è stato lo stop agli attacchi contro le infrastrutture energetiche, considerato un primo passo verso la fine del conflitto. “Ho sostenuto questa proposta e l’Ucraina è pronta a implementarla”, ha dichiarato Zelensky, in riferimento alla recente telefonata tra Trump e Putin. Inoltre, gli Stati Uniti hanno suggerito un cessate il fuoco incondizionato sulla linea del fronte, una proposta che l’Ucraina ha accettato.

Le squadre di negoziatori di Stati Uniti e Ucraina si incontreranno nuovamente a Gedda nei prossimi giorni per discutere dettagli tecnici relativi all’implementazione del cessate il fuoco e alla preparazione di un accordo di pace. “Abbiamo dato mandato ai nostri rappresentanti di lavorare il più rapidamente possibile”, ha confermato Zelensky.

Un altro tema delicato trattato durante il colloquio è stato il controllo delle centrali nucleari ucraine. Secondo la Casa Bianca, Trump ha proposto che gli impianti energetici passino sotto il controllo statunitense, sostenendo che “la proprietà americana di queste centrali sarebbe la migliore protezione per tali infrastrutture e un sostegno per l’infrastruttura energetica ucraina”, ha detto Leavitt. Tuttavia, non sono ancora emerse conferme su una possibile accettazione da parte di Kiev.

Zelensky ha ribadito di non aver subito alcuna pressione da parte di Trump per concedere favori alla Russia. “Non ho sentito alcuna pressione. Questo è un dato di fatto”, ha affermato il leader ucraino, chiudendo il resoconto del colloquio. In serata, infine, il leader ucraino ha annunciato che volerà in Francia la prossima settimana.

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