Killer face

Il killer del ceo Brian Thompson, ucciso mercoledì mattina a Manhattan, era a New York da una decina di giorni. Lo sostengono fonti di polizia. L’uomo, un giovane, era arrivato il 24 novembre con un pullman partito dal sud di New York. Ha preso alloggio all’ostello nell’Upper West Side di Manhattan ed è rimasto fino al 29, per poi andare via e tornare il giorno dopo e prenotare un posto in una stanza con due estranei. Secondo gli investigatori, il killer ha presentato alla reception un documento falso del New Jersey.

L’assassino potrebbe essere un cliente della compagnia assicurativa, un ex dipendente o un cospirazionista. Il cellulare rinvenuto nel vialetto tra la 54 e la 55th Street, cioè il tratto di strada percorso dall’assassino subito dopo l’agguato, non è un cellulare ‘usa e getta’ con carta prepagata. I tecnici della polizia stanno cercando di entrare nel sistema del congegno elettronico per risalire al proprietario e capire se apparteneva al killer.

Intanto, i social media sono diventati un terreno fertile per ogni tipo di teoria, con milioni di persone che esprimono la loro insoddisfazione per il modo in cui le assicurazioni statunitensi stanno procedendo. Sebbene il movente dell’omicidio sia ancora sconosciuto, non si esclude l’ipotesi che possa essere il risultato del malcontento e della sfiducia nei confronti del settore assicurativo.

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