La dana fa ancora paura

In Spagna torna la paura legata al maltempo. L’ufficio meteorologico nazionale AEMET ha posto la provincia meridionale di Malaga e la regione nord-orientale della Catalogna in allerta rossa – il livello più alto – per le forti piogge previste fino a venerdì. A Valencia è di nuovo allerta “rossa” per il maltempo, tanto che il Parlamento valenciano ha deciso di rinviare a venerdì alle 11.30 la sessione plenaria prevista per giovedì 14 novembre in cui il presidente valenciano, Carlos Mazón, avrebbe dovuto presentarsi per dare spiegazioni sulla sua controversa gestione della dana. Secondo le previsioni, potrebbero cadere fino a 180 millimetri di pioggia in sole 12 ore, mentre acquazzoni meno intensi hanno colpito la regione orientale di Valencia, già devastata dalle inondazioni. I servizi di emergenza della regione meridionale dell’Andalusia hanno dichiarato che più di 1.000 case e quasi 4.000 residenti sono stati evacuati nella città di Malaga e nei suoi dintorni. I filmati diffusi sui social media hanno mostrato il centro commerciale di Malaga, normalmente molto animato, deserto e le auto che solcavano l’acqua in aumento che aveva sommerso le strade. L’operatore ferroviario nazionale Renfe ha dichiarato che la linea ad alta velocità che collega Madrid e Malaga e i servizi regionali sono stati sospesi, mentre la metropolitana locale è stata chiusa. L’aeroporto di Malaga ha cancellato un volo e ne ha dirottati altri cinque, ha scritto l’operatore Aena su X. Le immagini della televisione locale hanno mostrato che il suo ingresso era stato inondato. Anche l’inizio delle finali di tennis della Billie Jean King Cup tra Spagna e Polonia, a Malaga è stato rinviato. Nel pomeriggio, il comune di Malaga ha fatto sapere che quattro unità della polizia locale hanno messo in salvo 39 cani e 41 cavalli del Centro Equestre, che si trovavano in box in cui si era accumulato un metro di acqua e fango. Intanto a Valencia sale il numero dei morti. Il bilancio totale delle vittime della siccità e delle successive inondazioni che hanno colpito la provincia di Valencia è salito a 216, una in più rispetto a ieri, mentre il numero dei dispersi è ora di 16, secondo l’ultimo bilancio ufficiale del Centro di Integrazione dei Dati.
Tutte le persone decedute sono state sottoposte ad autopsia e tutte sono state identificate, a quindici giorni dalla catastrofe del 29 ottobre 2024.
Delle 216 identificazioni, 168 sono state effettuate tramite l’analisi delle impronte digitali e 45 tramite il DNA, mentre tre casi corrispondono all’identificazione ospedaliera in vita.

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