La Roma ha esonerato Daniele De Rossi dopo appena quattro giornate di campionato. “L’AS Roma comunica di aver sollevato Daniele De Rossi dall’incarico di allenatore responsabile della Prima Squadra”, si legge in una nota del club di proprietà dei Friedkin, “la decisione del Club è adottata nell’interesse della squadra, per poter riprendere prontamente il percorso auspicato, in un momento in cui la stagione è ancora al suo inizio. A Daniele, che sarà sempre di casa nel Club giallorosso, un vivo ringraziamento per il lavoro svolto in questi mesi con passione e dedizione. Seguiranno comunicazioni sulla guida tecnica della squadra”.
Tra le ipotesi per la panchina romanista ci sarebbe il nome di Stefano Pioli, ex tecnico di Milan, Lazio, Fiorentina e Inter. Era circolato anche quello di Massimiliano Allegri.
La decisione del club è arrivata dopo che lunedì erano sbarcati a Roma i fratelli Dan e Ryan Friedkin che avevano incontrato la squadra e il tecnico. De Rossi, l’ex ‘Capitan futuro’ che ha totalizzato 616 presenze in giallorosso ed ‘e’ una bandiera del club, era arrivato sulla panchina della Roma il 16 gennaio al posto dell’esonerato Jose’ Mourinho. Al termine della scorsa stagione ha firmato un contratto triennale con il club.
L’esonero di De Rossi, che a luglio ha compiuto 41 anni, arriva dopo il pareggio in trasferta per 1-1 contro il Genoa che ha lasciato la Roma al 14mo posto in classifica con tre punti frutti di altrettanti pareggi oltre alla sconfitta interna con l’Empoli
La decisione della Roma ha spiazzato tutti, nonostante il finale della scorsa stagione non fosse stato dei più esaltanti e considerando anche la falsa partenza in questo campionato: tre punti raccolti nelle prime quattro uscite e nessuna vittoria a referto. In estate, infatti, l’allenatore aveva rinnovato il suo contratto, che scadrà nel giugno 2027, con un ingaggio importante da 3 milioni di euro. Dal momento del suo insediamento a gennaio, al posto di Josè Mourinho, De Rossi aveva realizzato una vera e propria impresa calcistica, risollevando le sorti di una squadra che navigava a metà classifica, portandola a vincere nuovamente un derby, a giocarsi un posto nella nuova Champions League e a un passo dalla terza finale europea (Europa League) in tre anni. Dall’aprile scorso però qualcosa sembra essersi inceppato, sia dal punto di vista dei risultati, sia per quanto riguarda la gestione. Nelle ultime dieci gare ufficiali di campionato, infatti, sono arrivate solo due vittorie (Udinese e Genoa, tutte nella passata stagione), considerando anche la stagione in corso.
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