Israele non si ferma

Secondo fonti palestinesi, 10 persone sono state uccise negli scontri avvenuti nei campi profughi vicino a Jenin e Tubas, nella Cisgiordania settentrionale, mentre le forze israeliane sono impegnate in incursioni antiterrorismo su larga scala in tutto il territorio. Lo riporta The Times of Israel.
Il ministero della Salute palestinese sostiene che tre persone sono state uccise in un attacco con drone israeliano nei pressi di Jenin. Secondo quanto riferito, le forze israeliane stanno operando in Cisgiordania anche nei pressi di Ramallah, Qalqilya e Tulkarem. Le dichiarazioni dell’ala armata di Hamas a Jenin e Tulkarem, riportate dai media palestinesi, affermano che stanno impegnando le truppe israeliane in pesanti scontri a fuoco.

L’operazione delle truppe di Tel Aviv arriva due giorni dopo che Israele ha dichiarato di aver effettuato un attacco aereo in Cisgiordania che, secondo l’Autorità Palestinese, avrebbe ucciso cinque persone. La violenza in Cisgiordania è aumentatacon lo scoppio della guerra a Gaza, con più di 640 palestinesi uccisi dalle truppe israeliane e dai coloni dal 7 ottobre scorso, secondo un conteggio dell’AFP basato sui dati del ministero della Sanità palestinese.
L’Idf, da parte sua, ha annunciato che un soldato di fanteria – Amit Friedman, 19 anni, del 932 battaglione della Brigata Nahal, di Or Yehuda – è stato ucciso durante i combattimenti nella Striscia di Gaza meridionale, portando a 341 il numero delle vittime dell’offensiva terrestre contro Hamas e delle operazioni militari lungo il confine con Gaza.

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