Macron precisa

“Cadono le maschere e la battaglia dei valori viene alla luce. Si vede ora la differenza fra chi difende i propri interessi e chi difende quelli comuni”. Il presidente francese, Emmanuel Macron, spiega così, in una conferenza stampa, lo scioglimento dell’Assemblea nazionale dopo l’esito delle elezioni europee e la decisione di riconvocare nuove elezioni legislative per il 30 giugno: “Era l’unica strada possibile, il voto europeo è stato chiaro e non poteva essere ignorato”. Il capo dell’Eliseo afferma di aver “preso atto di un blocco in Parlamento che impediva inevitabilmente l’azione del governo”. La maggioranza relativa degli alleati del presidente “non ci ha permesso, purtroppo, di costruire una coalizione duratura”. In ogni caso, se pure dalle legislative emergesse un cattivo risultato elettorale, sono da escludere sue dimissioni: “E’ assurdo, non esiste”, spiega a chiare lettere Macron.
Il capo dell’Eliseo dice che sarebbe stato “un irresponsabile” se domenica sera, dopo aver saputo che il 50% degli elettori aveva scelto gli estremi, avesse deciso di far finta di niente: “Con questo voto alle europee è stata espressa una rabbia che non si poteva ignorare. Io credo che i due terzi dei francesi lo capiscano, ma la grande maggioranza della classe politica invece preferisce l’ambiguità, che tutto rimanga così, perchè fa comodo a tutti”. La crescita dell’estrema destra, aggiunge il presidente della Francia, “tutti l’avevano vista arrivare. Se ne parlava al bar, per strada, nei salotti politici”.
Macron promette un’ “autorità repubblicana a tutti i livelli” e un “rafforzamento di un asse sovrano”, nel rispetto dei “valori” repubblicani e propone “più fermezza, ma sempre nel quadro della Repubblica e dei suoi valori. Questo è anche ciò che ci contrappone ai due estremi. Quello che propone oggi l’estrema sinistra è una risposta attraverso il comunitarismo e il lassismo mentre quello che propongono l’estrema destra e i suoi alleati è una risposta all’insicurezza abbandonando la Repubblica, i suoi valori, il suo stesso fondamento”. Da qui l’appello alle persone “in grado di dire no agli estremi” nelle elezioni anticipate indette dopo la sconfitta nei sondaggi europei. “Spero che quando arriverà il momento, uomini e donne di buona volontà che avranno saputo dire no agli estremi si uniranno, si metteranno nelle condizioni di costruire un progetto condiviso, sincero, utile al Paese”.
“Spero che l’attuale maggioranza presidenziale – spiega Macron – abbia i suoi leader in grado di dialogare con forze e personalità che oggi non ne fanno parte”. I blocchi estremi, siano essi di estrema destra o di estrema sinistra, rappresentano “un rischio di impoverimento per il Paese”.
Per Macron, l’annuncio di ieri del presidente dei repubblicani Eric Ciotti di volersi alleare con il Rassemblement national rappresenta “aver girato le spalle in qualche ora all’eredità del generale De Gaulle, di Jacques Chirac e di Nicolas Sarkozy. La destra repubblicana, o almeno colui che ne ha la responsabilità, ha per la prima volta fatto un accordo con l’estrema destra e dico bene ‘estrema destra’ quando parlo del Rassemblement national”, sottolinea. Oltre ad accusarlo di avere girato le spalle all’eredita’ dei tre ex presidenti, Macron sottolinea che Ciotti, che aveva una posizione a favore dell’innalzamento dell’età pensionabile a 65 anni, si è alleato con la forza che ha contrastato la riforma delle pensioni nel 2023.

Lascia un commento