La protesta degli agricoltori ha intasato con circa 1.000 trattori le strade intorno al vertice Ue che si svolto giovedì a Bruxelles. “Ci sono 1.000 trattori e macchine agricole” tenuti lontani dal raduno dei 27 leader dell’Unione europea, ha detto all’AFP un portavoce della polizia secondo cui il grosso dei manifestanti viene dal Belgio. Una cinquantina di supermercati sono stati bloccati nella notte da “circa 200 trattori” in quattro comuni dell’Alta Loira. Una mossa per denunciare il comportamento “inappropriato” dei grandi magazzini, ha annunciato l’organizzazione sindacale agricola FDSEA 43. “Circa 200 trattori, una cinquantina per ciascuna delle quattro citta’ prese di mira, hanno scaricato rimorchi pieni di pneumatici e spazzatura per bloccare gli ingressi”, ha detto all’AFP Yannick Fialip, presidente della commissione economica della FDSEA 43. Obiettivo di questa azione coordinata: “denunciare il comportamento inappropriato della grande distribuzione”, che “esercita una pressione pazzesca sui nostri agricoltori con margini soffocanti”, e il desiderio di essere “pagati correttamente”. I marchi Carrefour, Lidl, Aldi e Casino sono stati presi di mira nelle citta’ di Brioude, Yssingeaux, Craponne e Monistro, senza conseguenze per il traffico ordinario. Dieci giorni dopo l’inizio delle proteste, i blocchi dei coltivatori non si allentano in Francia, soprattutto intorno alla capitale dove la polizia mantiene la protezione del mercato di Rungis. Emmanuel Macron e’ a Bruxelles, dove la crisi agricola europea e’ discussa a margine di un vertice dei Ventisette sul tema del “futuro dell’agricoltura europea”
Il settore agricolo è in sofferenza in molti Paesi, e clamorose proteste con i trattori sono in corso, oltre che in Italia, anche in Germania, Grecia, Polonia e Romania. Ma le manifestazioni in Francia sono particolarmente imponenti Dalla Francia al Belgio, passando per l’Italia e la Germania gli agricoltori chiedono di ripensare le politiche europee
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