Il crollo del “Murigno”

Daniele De Rossi è il nuovo allenatore dell’AS Roma, con un contratto fino a fine stagione. Lo ha annunciato la società su X poche ore dopo aver comunicato che José Mourinho e i suoi collaboratori tecnici lasciano il club con effetto immediato. All’ex capitano il compito di risollevare le sorti della squadra, reduce dalla sconfitta contro il Milan per 3-1 a San Siro. Un altro insuccesso pesante era arrivato qualche giorno prima, il 10 gennaio, in Coppa Italia contro la Lazio. “Ringraziamo José a nome di tutti noi all’AS Roma per la passione e per l’impegno profusi sin dal suo arrivo in giallorosso”, hanno dichiarato Dan e Ryan Friedkin. “Conserveremo per sempre grandi ricordi della sua gestione, ma riteniamo che, nel migliore interesse del Club, sia necessario un cambiamento immediato. “Auguriamo a José e ai suoi collaboratori il meglio per il futuro”.

Il tecnico portoghese, sessantesimo tecnico nella storia della Roma, aveva guidato i giallorossi alla conquista della Conference League a Tirana il 25 maggio del 2022 e alla finale di Europa League a Budapest nella scorsa stagione. L’ex capitano, campione del mondo con gli azzurri di Lippi nel 2006, ha giocato in giallorosso dal 2000 al 2019 per poi chiudere la carriera al Boca Juniors. In panchina, dopo l’esperienza nello staff della Nazionale A con Roberto Mancini, la prima e unica avventura come tecnico di una prima squadra: De Rossi ha guidato la Spal in serie B dall’ottobre del 2022 al febbraio del 2023, avventura chiusa con l’esonero. È quindi lui il tecnico destinato a raccogliere la pesante eredità di Mourinho sulla panchina della Roma. La società ha deciso di puntare su uno dei simboli della storia recente del club, in grado di convincere anche parte di quella fetta consistente di tifosi visceralmente legata allo Special One. Per De Rossi si tratta di un ritorno a Trigoria dopo 4 anni. La scelta di De Rossi, che il mese scorso era stato accostato al Verona in sostituzione di Marco Baroni, era stata accolta con scetticismo dagli appassionati ancora prima dell’ufficialità. A scorrere le già fittissime discussioni sui principali forum dedicati all’As Roma, la soluzione favorita dai tifosi sembra essere Antonio Conte , oggetto del desiderio anche dei supporter del Napoli. 

L’esonero dello Special One suscita reazioni per lo più negative tra gli aficionados, che ricordano i risultati raggiunti nei due anni scorsi in Europa e tendono a imputare la deludente stagione a una rosa inadeguata e fiaccata dagli infortuni. E l’affetto per De Rossi suscita rabbia in chi afferma che la società lo stia bruciando per dare un contentino alla piazza e sacrificarlo a fine anno. “È una bandiera e farà da parafulmine fino a giugno”, scrive un utente. A preoccupare è l’inesperienza dell’ex capitano nel ruolo di tecnico. Il retropensiero spinge qualcuno a sostenere che la proprietà “volesse da tempo liberarsi di Mourinho ma non sapesse come” e avesse approfittato della doppia debacle dei giorni scorsi perché i prossimi tre turni – sfide abbordabili contro Verona, Salernitana e Cagliari – avrebbero potuto far risalire la squadra in classifica e togliere i pretesti per l’esonero. “Non rinnovargli il contratto e separarsi a fine stagione perché si voleva intraprendere una strada diversa ci poteva stare, cacciarlo con ancora tutto il girone di ritorno e i sedicesimi di Europa League da giocare è una carognata”, scrive un altro tifoso.

Il sogno rimane però Conte, almeno per il campionato 2024/2024. L’ex allenatore di Juventus e Inter, conclusa l’esperienza con il Tottenham, ha aperto a un suo ritorno in Italia. In un’intervista dello scorso ottobre a ‘Belve’, Conte si era detto pentito dell’addio ai bianconeri e aveva menzionato “due piazze che mi piacerebbe vivere”: Roma e Napoli.

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