Cresce l’impiego di droni nella guerra tra Ucraina e Russia. Mosca ha denunciato di aver intercettato e distrutto 36 droni nemici sulla Crimea e altri 10 diretti verso Belgorod, la città russa al confine più volte bersaglio degli attacchi di Kiev che, a sua volta, sta cercando di stabilire se, come denunciato dagli Usa, il Cremlino abbia utilizzato missili di fabbricazione nordcoreana nei suoi ultimi attacchi.
I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 36 droni delle forze armate ucraine sulla Crimea. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass. Altri 10 droni ucraini sono stati intercettati sulla citta’ russa di Belgorod, vicino al confine ucraino. Secondo le autorita’ locali due persone sono rimaste lievemente ferite.
Suona l’allarme aereo a Sebastopoli, dove il governatore Mikhail Razvozhayev ha anche avvertito la popolazione sul suo canale Telegram. Le autorita’ consigliano ai residenti di ripararsi nei rifugi o di adottare le misure di sicurezza necessarie a casa. Sono sospese le operazioni dei trasporti pubblici marittimi e terrestri. Giovedi’ le difese aeree hanno respinto un attacco sulla citta’ sul Mar Nero: dieci missili e 36 droni sono stati abbattuti sulla penisola di Crimea, secondo il ministero della Difesa russo. Gli allarmi di raid aereo sono stati introdotti a Sebastopoli alla fine di settembre in seguito a un attacco missilistico sul quartier generale della flotta del Mar Nero.
Il ponte di Crimea stamattina e’ stato temporaneamente chiuso al traffico. E’ quanto si legge su un canale Telegram che monitora la situazione sulle strade che portano al ponte. Gia’ ieri il ponte di Crimea e’ stato chiuso al traffico tre volte, in un’occasione per quasi quattro ore.
Mosca ha stabilito dei limiti “per ragioni di sicurezza” all’accesso dell’Agenzia internazionale dell’energia atomica in alcune parti della centrale nucleare di Zaporizhzhia, che la Russia ha occupato fin dall’inizio della sua “operazione militare speciale”, quasi due anni fa. La piu’ grande centrale nucleare d’Europa ha subito in diverse occasioni tagli di energia elettrica a causa dei combattimenti e l’esercito russo, che ne ha il controllo dal marzo 2022, accusa regolarmente l’Ucraina di minacciarne la sicurezza. Si tratta di una situazione di precarieta’ che fa temere un possibile importante incidente nucleare, nonostante la presenza sul posto di esperti dell’AIEA, che funge anche da mediatore fra le parti sulla questione, al tempo stesso assicurandosi della sicurezza dell’impianto assieme ai russi. Un responsabile dell’agenzia russa Rosenergoatom, Renat Kartchaa, ha giustificato la decisione invocando misure di sicurezza. “Quanto un settore del reattore e’ sigillato e isolat, il personale della centrale non puo’ accedere se non in caso di urgenza o per la manutenzione ordinaria”, ha detto, citato dal quotidiano russo RBK. Claudio Ricciardi
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