Kiev resiste ai bombardamenti russi

Almeno dieci potenti esplosioni hanno scosso il centro Kiev all’alba di oggi, dopo che l’aeronautica militare ucraina aveva avvertito che diversi missili russi erano diretti sulla capitale.

L’amministrazione militare della città ha affermato che frammenti di razzi sono caduti in diversi quartieri, compresi edifici residenziali. Il sindaco Vitali Klitschko ha detto che la corrente è venuta a mancare in diverse zone della città.

“Kiev, restate nei rifugi. Molti missili Kinzhal si dirigono nella vostra direzione”, ha annunciato l’aeronautica su Telegram. Colpita anche la città nordorientale di Kharkiv, ha detto il capo dell’amministrazione militare Oleg Sinegubov.

Anche la città ucraina di Kharkov, nel nord-est del Paese, ha subito questa mattina un nuovo bombardamento russo. Il sindaco della città, Ihor Terekhov, ha scritto su Telegram che la città “è sotto un massiccio attacco missilistico. E’ molto pericoloso lasciare i rifugi”. Le forze aeree ucraine hanno rilevato il lancio di missili da crociera da 16 bombardieri strategici russi.

Nel messaggio di fine anno alla nazione, ieri Vladimir Putin ha dichiarato che la Russia non vuole combattere per sempre, ma non intende rinunciare alle sue posizioni. “Non abbiamo alcun desiderio di combattere per sempre. Ma non abbandoneremo nemmeno le nostre posizioni. Stavi combattendo, sei stato ferito, ecc. Per cosa lo hai fatto? Vogliamo darlo via?”, ha chiesto Putin nel messaggio mandato durante una visita all’ospedale militare di Vishnevskij, nell’Ovest della Federazione.

“Coloro che proprio ieri affermavano la necessità di una sconfitta strategica della Russia, ora cercano il modo di porre fine a questo conflitto il prima possibile. Anche noi vogliamo che finisca al più presto, ma solo alle nostre condizioni”, ha detto ancora.

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