Giulia è stata uccisa

Giulia Cecchettin è stata uccisa. Il corpo della 22enne è stato trovato intorno alle 12 dai vigili del fuoco poco lontano dal lago di Barcis, in provincia di Pordenone. Negli ultimi giorni le ricerche della coppia si erano intensificate proprio in quella zona perchè secondo la ricostruzione fatta grazie alle celle agganciate dal telefonino dell’ex fidanzato Filippo Turetta c’erano due ore di buco temporale. Del ragazzo ancora non si hanno notizie. Hanno parlato invece i genitori, tramite l’avvocato Emanuele Compagno: “Filippo, consegnati alle forze dell’ordine, così puoi spiegare cosa è successo”.

Poco distante dal parcheggio del lago, utilizzato per lasciare roulotte e camper, c’era una Grande Punto nera identica a quella usata da Filippo ma dalle verifiche dei carabinieri è emerso che non si tratta della vettura del 22enne.

Il sindaco di Vigonovo Luca Martello ha proclamato due giorni (oggi e domani) di lutto cittadino in segno di “cordoglio e vicinanza dell’intera cittadinanza” alla famiglia di Giulia Cecchettin, in attesa che venga fissata una data per la cerimonia funebre.

I comuni di Vigonovo e di Saonara, inoltre, hanno organizzato assieme una fiaccolata per Giulia, che si terra’ domani alle ore 19 a Vigonovo per manifestare la propria vicinanza alla famiglia della giovane.

“Le nostre comunità si riuniranno per essere vicine alla famiglia di Giulia – spiegano il sindaco di Vigonovo Luca Martello e il sindaco di Saonara Michela Lazzaro – in questo momento non ci sono altre parole da aggiungere”.

Il procuratore capo di Venezia Bruno Cherchi ha rivolto un appello a Turetta per convincerlo a consegnarsi. “E’ un appello al ragazzo – ha spiegato ai giornalisti – affinchè si costituisca e possa dare la propria versione dei fatti. Speravamo di non dover dare questa notizia (il ritrovamento del corpo di Giulia, ndr) ma la ricostruzione dei fatti che potrebbe fare Turetta sarebbe molto importante, anche per lui stesso. Per questo ribadisco: non continui questa sua fuga e si costituisca”.

“Rest In Power. I love you”. E’ Il messaggio pubblicato sul suo profilo Instagram da Elena Cecchettin, sorella di Giulia Cecchettin, la 22enne di cui si erano perse le tracce una settimana fa e ritrovata oggi priva di vita poco lontano da Barcis (Pordenone). Accanto al messaggio anche un selfie in bianco e nero delle due sorelle

Giulia e Filippo erano scomparsi dal Veneziano nella notte tra sabato 11 e domenica 12 novembre. Un video della zona industriale di Fossò (pochi chilometri dall’abitazione di Giulia), esattamente dove erano state ritrovate quelle che sembravano delle tracce di sangue, ha mostrato una lite tra i due e l’aggressione da parte dell’ex fidanzato, poi iscritto nel registro degli indagati della procura di Venezia per tentato omicidio.

I fotogrammi che mostrano l’aggressione sono stati estrapolati dalle telecamere di video sorveglianza di una azienda non lontana dal luogo dell’aggressione. Incredula la famiglia del ragazzo che l’altro giorno ha assistito a una approfondita perquisizione di casa propria durata tre ore e mezza e conclusa con i carabinieri che hanno prelevato del materiale informatico del ragazzo.

“Adesso è il momento del dolore e di stringersi attorno alla famiglia – ha commentato il difensore della famiglia Cecchettin, l’avvocato Stefano Tigani -. Il lavoro degli investigatori ha portato intanto a ritrovare Giulia. Ora è anche il momento di individuare le responsabilità e le dinamiche di questa vicenda, per le quali ci affidiamo ancora alle forze dell’ordine”.

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