Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi erano “due persone così lontane, due storie distanti, due mondi opposti, due figure diverse, chiamate a condividere i massimi incarichi dello Stato. Poteva essere difficile quella convivenza e non fu sempre facile, non mancarono i momenti di tensione e le polemiche, ma da tutte e due le parti non vennero mai meno la volontà e la forza di mantenere il rapporto nei binari della correttezza istituzionale”.
Così Gianni Letta, intervenendo nell’Aula della Camera alla cerimonia laica in ricordo del presidente emerito Giorgio Napolitano. “Mai in Giorgio Napolitano è venuto meno in lui l’altissimo senso delle istituzioni, che lo ha sempre guidato nel suo impegno politico, specie nelle fasi più difficili per lui, ovvero i governi Berlusconi”, sottolinea l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio.
Dopo la scomparsa di Berlusconi ora quella del presidente Napolitano a tre mesi di distanza, nota Letta. “Mi piace immaginare che incontrandosi lassù possano dirsi quello che non si sono detti quaggiù”, chiarirsi “e ritrovarsi nella luce”, osserva Letta.
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