Giorgio Napolitano era “un politico e leader di grande valore ma anche un nonno formidabile, sempre presente, che ascoltava i nostro problemi in modo partecipe e cercava di offrire soluzioni”. E’ il ricordo della nipote del presidente emerito, Sofia May Napolitano, nell’aula della Camera durante la cerimonia laica di omaggio al due volte capo dello Stato.
“Ci ha insegnato a trattare chiunque con rispetto e cortesia, a prescindere dalle convinzioni – dice ancora la nipote – quando eravamo piccoli ci veniva a prendere a scuola e ci portava a villa Borghese per prendere un gelato. Ha sempre trovato il tempo, nonostante i suoi impegni, e condivideva con noi libri e articoli. Ma non era mai accondiscendente”. “Ci scriveva sempre, anche quando non sapevamo ancora leggere, ci telefonava quando vedeva dei cartoni in televisione che pensava ci sarebbero piaciuti. Ha sempre trovato il tempo per me e Simone, nonostante i suoi impegni”, continua. Ma soprattutto, “ci ha insegnato a combattere per i propri ideali, senza curarsi degli ostacoli. I consigli che ci ha dato ci fanno sentire fiduciosi in noi stessi e orgogliosi di essere suoi nipoti”.
“Il fatto che fosse un nonno così eccezionale è testimonianza del grande uomo che è stato”, conclude Sofia May Napolitano.
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