Salvati i cuccioli

Individuati nella notte, grazie alle segnalazioni di cittadini i due cuccioli dell’orsa Amarena, uccisa con un colpo di fucile la notte di ieri nel piccolo comune marsicano di San Benedetto dei Marsi. I due piccoli plantigradi si trovavano insieme alla mamma fino al momento del suo abbattimento da parte di A.L. di 56 anni, allevatore dello stesso Comune, subito denunciato in stato di libertà.

I piccoli erano poi fuggiti spaventati dall’arrivo sul posto delle guardie del Parco e veterinari e dal trambusto generale. La zona in cui i due cuccioli sono stati individuati è un tratto di campagna, tra sterpaglie, non lontano dal luogo in cui si è verificata la morte di Amarena.

L’animale è deceduto per emorragia interna dovuta alla ferita da arma da fuoco e dopo una lunga agonia. “Abbiamo trovato un solo bossolo, attualmente la carcassa si trova presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della sezione di Avezzano, da oggi ci sarà l’esame necroscopico e li si avrà la conferma dei colpi, che ne appare al momento uno e centrato bene, purtroppo. Amarena è stata attinta dalla parte laterale e centrale dei polmoni e quindi probabilmente è morta per una emorragia interna, con una lunga agonia che noi abbiamo vissuto in diretta”. Così la guardia parco, Michela Mastrella, arrivata per prima sul luogo in cui nella notte l’indagato ha imbracciato il fucile per uccidere l’orsa Amarena, simbolo del Parco, e madre di Juan Carrito, l’altro orso morto investito il 24 gennaio di quest’anno. Venerdì notte Amarena era scesa coi suoi cuccioli nell’area in cui poi ha trovato la morte.

E’ stata istituita da parte dei carabinieri la vigilanza armata fuori la villa del 56enne, ora indagato a piede libero per aver ucciso l’orsa. Subito dopo la sua identificazione, sui social si è scatenata una sorta di caccia all’uomo, ricoperto di minacce ed insulti.
Alcuni hanno pubblicato la foto e le generalità complete del denunciato. Di qui la scelta da parte dell’Autorità giudiziaria che sta indagando sull’accaduto, di far istituire una vigilanza permanete armata fuori il cancello della villa del 56enne dove si è verificata l’abbattimento del plantigrado

La Regione Abruzzo si costituirà parte civile nel procedimento a carico del responsabile dell’uccisione dell’orsa Amarena. “Confermo la volontà della Regione di costituirsi parte civile nel processo che seguirà”, dichiara il presidente Marco Marsilio, “ma nello stesso tempo condanno le minacce e le intimidazioni che hanno raggiunto l’autore colpevole di questa uccisione, minacce che hanno costretto le forze dell’ordine a istituire un servizio di sorveglianza a tutela della sua incolumità. A un atto incivile non si risponde con la barbarie”.

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