Tragedia nella notte alla stazione di Brandizzo, vicino a Torino, dove un treno regionale ha travolto e ucciso cinque operai al lavoro sulla ferrovia. Il più giovane tra i deceduti, Kevin Laganà, aveva 22 anni ed era originario di Vercelli.
Insieme a lui hanno perso la vita Michael Zanera, 34 anni, di Vercelli; Giuseppe Sorvillo, 43 anni, nato a Capua ma residente a Brandizzo; Giuseppe Saverio Lombardo, nato a Marsala e residente a Vercelli; Giuseppe Aversa, 49 anni, di Chivasso.
Le vittime lavoravano per la ditta Sigifer che ha sede a Borgo Vercelli, e opera nel settore dell’armamento ferroviario dal 1993 ed è una delle imprese leader nel settore di costruzione e manutenzione impianti ferroviari.
Nel novembre del 2000, per permettere alla ditta di ampliare il proprio settore di attività con nuove possibilità, sia come investimenti che come lavori futuri, l’azienda è divenuta società in nome collettivo, con i due fratelli Sirianni, Giuseppe e Franco come soci.
Nel 2016 la società viene trasformata da società in nome collettivo a società a responsabilità limitata. Franco Sirianni, che attualmente ricopre il ruolo di direttore generale dell’azienda,è stato per diversi anni, a partire dal 2017, presidente della società di calcio di Borgovercelli, la Borgopal, che militava nel campionato di Promozione.
Altri due operai, fra cui il caposquadra, sono riusciti a mettersi in salvo, ma sono comunque finiti in ospedale sotto choc. Poche ore prima del drammatico incidente, uno degli operai deceduti, Michael Zanera, 34enne di Vercelli, aveva postato sul suo profilo Instagram una immagine alla luce dei fatti che risulta ora inquietante.

La foto riprende un binario sul quale l’uomo sta lavorando, e la saldatura assume la forma di una croce. Il commento di Zanera, scritto sopra la foto: “È la prima volta che mi succede che mentre saldo la rotaia mi è uscito il crocifisso. Dio mi vuole dire qualcosa sicuramente, nonostante lo richiamo tutti i giorni ultimamente perché non è un bel periodo per me”.
Secondo quanto emerso fino a ora sulla dinamica dell’incidente risulta che il treno che ha investito e ucciso gli operai viaggiava a 160 km orari e non ha lasciato scampo alle vittime, trascinate per centinaia di metri.
“Rfi esprime profondo dolore di fronte a quanto accaduto e porge il proprio cordoglio e la vicinanza ai familiari degli operai deceduti”, si legge in una nota dell’azienda. La dinamica di quanto accaduto è al vaglio delle autorità competenti e di Rete Ferroviaria Italiana.
“Un collega del 118 mi ha detto di aver visto una scena da brividi, con frammenti umani nell’arco di 300 metri. É una tragedia enorme” ha detto il sindaco di Brandizzo, Paolo Bodoni, che di mestiere fa il medico, dopo l’incidente. “Uno dei sue sopravvissuti dovrebbe essere il caposquadra”, aggiunge il sindaco, che poi aggiunge: “Non è da escludere che possa essersi trattato di un errore di comunicazione, in ogni caso servirà attendere l’esito delle indagini”.
“Apprendo con dolore e tristezza della tragica scomparsa dei cinque operai travolti da un treno mentre effettuavano alcuni interventi di manutenzione presso la stazione di Brandizzo, nel Torinese. Alle famiglie delle vittime e ai loro cari il mio profondo cordoglio e i più sinceri sentimenti di vicinanza”, scrive la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui suoi profili social. “Sono in contatto con il Presidente della Regione Piemonte Cirio per seguire tutti gli aggiornamenti del caso, con l’auspicio di fare quanto prima piena luce sull’accaduto” prosegue.
“Il nostro primo pensiero va alle famiglie e ai colleghi dei sette operai, cinque dei quali sono morti, investiti da un treno a Brandizzo nel torinese, a cui esprimiamo la nostra vicinanza e offriamo tutto il nostro sostegno di fronte a una vera e propria strage sul lavoro che ci lascia sgomenti”. Ad affermarlo unitariamente in una nota sono Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Orsa Ferrovie e Fast Confsal.
“Quella di Torino – proseguono le organizzazioni sindacali – è l’ennesima, inaccettabile, tragedia sul lavoro. È giunto il momento di verificare con Ansfisa, l’agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali e Rfi, se le procedure che disciplinano l’intervento di soggetti esterni sulla rete ferroviaria e gli attuali standard di sicurezza possono ancora essere migliorati. Adesso è necessario che, rapidamente, sia accertata la dinamica degli eventi per capire cosa è successo e come fare perché quanto si è verificato a Brandizzo non avvenga mai più”.
“Il lavoro va sempre garantito in sicurezza – dichiarano infine Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Orsa Ferrovie e Fast Ferrovie – e deve essere una priorità nella pianificazione e nella organizzazione delle attività di manutenzione e non solo. Da parte nostra in segno di lutto proclameremo l’astensione nazionale dal lavoro di tutti i lavoratori e lavoratrici di Rfi addetti alla manutenzione”.
La circolazione è sospesa sulla rete ferroviaria tra Settimo e Chivasso, informa Trenitalia, perché sono in corso gli accertamenti dell’Autorità Giudiziaria.
I treni Intercity e Regionali possono subire ritardi, cancellazioni, limitazioni di percorso e sostituzioni con bus.
Lascia un commento