Le colpe dei padri

Ci sono anche i figli di almeno due esponenti di spicco della camorra tra i componenti del branco che ha stuprato le due cugine 13enni nel Parco Verde di Caivano, nel Napoletano, complesso di edilizia popolare noto perché è una delle piazze di spaccio più grandi di Italia. Il numero dei coinvolti sarebbe maggiore di sei e potrebbe arrivare a 15 ragazzini. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla procura minorile, non escludono che il branco abbia abusato più volte e in più mesi delle due ragazzine.

I cellulari sono stati sequestrati e sono in corso le indagini sui tabulati. Gli investigatori sono a caccia anche di possibili video delle violenze. Da quanto ricostruito le ragazzine, che sono entrambe in comunità, venivano picchiate e minacciate dai ragazzi che usavano loro violenza.

Nel parco degli orchi e degli spacciatori le due bambine sono state abusate in un capannone poco lontano dai luoghi frequentati dai tossicodipendenti. Poi la denuncia dei genitori ai carabinieri, i provvedimenti giudiziari con il sequestro di cellulari e il trasferimento delle due vittime in una casa famiglia.

La vicenda, riportata dal quotidiano ‘Il Mattino’, è riferita dal legale della famiglia delle bambine, avvocato Angelo Pisani, e risalirebbe alla prima metà di luglio.

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