In questo giorni, con la riunione del BRICS alla ribalta delle notizie, i soliti commentatori non si soffermano troppo sull’articolato e complesso quadro economico globale dal quale emergono le cosiddette potenze geoeconomiche,
si concentrano sulla conflittualità e trattano il tema secondo schieramenti e pregiudizi ideologici
In questo contesto è importante seguire il percorso di quei paesi che si raggruppano nell’acronimo BRICS: Brasile, Russia, India, Cina, e Sudafrica .
Questi paesi sono accomunati da alcune caratteristiche simili: la marittimità o comunque il facile collegamento marittimo, la condizione di economie in via di sviluppo, una popolazione numerosa, un vasto territorio e abbondanti
risorse naturali strategiche, commodities, una forte crescita del PIL e della quota di penetrazione nel commercio mondiale.
Tutto questo, pertanto, ci riguarda da vicino: il documento, pubblicato e reperibile anche su Academia.edu e sul sito esmar https://cesmar.it/la-bussola-9/, è un estratto di un più completo lavoro sulla sicurezza energetica e sulla necessità della nostra presenza nell’Indopacifico GIAN CARLO PODDIGHE
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