La tragedia del Tarvisio

La procura di Udine ha aperto una inchiesta sulla morte di Giulio Alberto Pacchione e Lorenzo Paroni, i due finanzieri in servizio a Tarvisio precipitati ieri mentre salivano in cordata una via importante nel cuore delle Alpi Giulie Occidentali, sul Monte Mangart, al confine tra Italia e Slovenia.

Le dinamiche dell’incidente – informa il Soccorso Alpino e Speleologico Friuli Venezia Giulia – CNSAS – sono al vaglio degli inquirenti, ma ad una prima valutazione si sarebbe trattato di una tragica fatalità, scatenata da cause oggettive e ambientali, con un probabile crollo o distacco dall’alto che ha trascinato giù i due finanzieri.

I due finanzieri facevano parte anche della stazione di Cave del Predil del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico: Lorenzo era a tutti gli effetti già un Tecnico del Soccorso Alpino, mentre Giulio era un aspirante soccorritore e avrebbe dovuto a breve sostenere l’esame di ingresso per entrare nel Corpo.
Impossibile al momento valutare l’ora dell’incidente e a che punto della parete sia avvenuto. I due non risultavano raggiungibili né tramite dispositivi telefonici né attraverso dispositivi radio che avevano al seguito. I colleghi in caserma hanno iniziato a preoccuparsi e intorno a mezzanotte si sono portati a Fusine Laghi e poi nei pressi del Rifugio Zacchi, dove era stato parcheggiato il loro mezzo.

Una volta giunti a piedi alla base della parete c’e’ stata la triste scoperta, che lascia presupporre una caduta di diverse decine di metri. Il recupero dei corpi dei due giovani, ancora legati in cordata, è avvenuto questa mattina intorno alle 8:30, con l’elicottero della Protezione Civile e le salme si trovano all’obitorio di Tarvisio presso il Cimitero Plezzut, dove sono attesi i parenti.

La preparazione di entrambi gli alpinisti era di altissimo livello: entrambi conoscevano le pareti rocciose del Mangart, dove avevano tra l’altro entrambi già salito il temibile e famoso Diedro Cozzolino, una delle vie più difficili delle Alpi. Giulio era anche maestro di sci a Tarvisio, a Lorenzo mancava solamente un esame per diventare Guida Alpina.

“Erano – cosi’ Luca Onofrio, capostazione della stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino – due bravissimi alpinisti. Tutto ciò che si può dire di buono su di loro anche come persone va detto. Aggiungo che per me erano come due figli”. “Tutte le donne e tutti gli uomini del Corpo Soccorso Alpino e Speleologico abbracciano le famiglie e gli amici di Lorenzo e Giulio in questo giorno di dolore” ha aggiunto Maurizio Dellantonio, presidente nazionale del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. “Siamo vicini alla stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino e Speleologico e agli amici e colleghi soccorritori della Guardia di Finanza colpiti anche loro da questo grave lutto. Continueremo la nostra opera di soccorso e aiuto al prossimo anche in ricordo del loro prezioso contributo in questi anni di attività nel Soccorso Alpino”.

“A nome mio e di tutto il governo, desidero esprimere il più profondo cordoglio e la vicinanza delle Istituzioni ai familiari del Finanziere Lorenzo Paroni e del Finanziere Giulio Alberto Pacchione, scomparsi tragicamente durante il servizio, a seguito di un incidente avvenuto sulle Alpi Giulie Occidentali”, ha dichiarato il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

“Davanti a drammi del genere, fa ancora più rabbia leggere di uomini e donne dello stesso Soccorso Alpino costretti a rischiare la vita, con operazioni dal costo di migliaia di euro, per salvare chi va sui monti con i sandali di gomma, in sfregio a qualsiasi norma di logica, buonsenso e civiltà”. Matteo Salvini lo evidenzia nel post su Instagram dedicato alla “triste notizia” della morte dei “due giovani Finanzieri soccorritori tragicamente scomparsi sulle Alpi Giulie Occidentali, in Friuli”. Il vicepremier e leader della Lega ha rivolto, a questo proposito, “una preghiera” per Giulio Alberto Pacchione e Lorenzo Paroni e aggiunge che “ci stringiamo alle famiglie e ai Corpi della Guardia di Finanza e del Soccorso Alpino e Speleologico”.

“Esprimo a nome mio e del Senato le più sentite condoglianze alle famiglie dei due finanzieri Giulio Alberto Pecchione e Lorenzo Paroni, che questa mattina hanno tragicamente perso la vita durante un addestramento sulle Alpi Giulie. Giunga il mio cordoglio anche al Corpo della Guardia di Finanza che oggi piange la scomparsa di due giovani agenti”, ha detto invece il Presidente del Senato Ignazio La Russa.

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