Continuavano a filmare con il cell

Roma, Casal Palocco. Cinque ventenni, una Lamborghini noleggiata e un telefonino per riprendere la folle corsa per una “challenge”: stare al volante per 50 ore alternandosi alla guida, prima uno e poi un altro e poi un altro ancora. Ma la “bravata” si trasforma in tragedia, il giovane alla guida perde il controllo e si schianta a forte velocità contro una Smart su cui viaggiavano una donna con i due figli di 5 e 3 anni. Uno schianto micidiale, in cui Manuel, il bimbo più grande, perde la vita.

I soccorsi tempestivi non sono bastati, il piccolo è stato trasportato in condizioni disperate all’ospedale al Grassi di Ostia dove, però, è giunto cadavere. La sorellina e la mamma sono state dimesse dall’ospedale e sono tornate a casa.

L’impatto tra la Lamborghini e la Smart FourFour è stato violentissimo: le due vetture si sono scontrate verso le 14.45 a un incrocio di Casal Palocco, frazione residenziale dell’Agro romano, in un tatto di strada su cui in passato si erano già verificati altri incidenti mortali. Secondo i primi rilievi condotti dalla polizia locale di Roma Capitale, la Smart è stata colpita sulla fiancata destra, proprio dove era seduto il bambino, che è stato rianimato e trasportato in condizioni disperate all’ospedale dove poi è deceduto.

I carabinieri, su delega della procura di Roma, stanno effettuando una perquisizione nell’abitazione di Matteo Di Pietro e nella sede della società degli youtuber. II pubblici ministeri hanno inoltre disposto un’analisi sui cinque smartphone sequestrati agli occupanti del suv Lamborghini, conducente dell’auto. L’obiettivo dei magistrati di piazzale Clodio è quello di verificare se dai cellulari possano emergere eventuali video e messaggi utili alle indagini preliminari e per ricostruire quanto accaduto.

La procura di Roma disporrà l’esame autoptico sul corpo di Manuel Proietti. I pm romani, che dunque affideranno un incarico al medico legale, hanno aperto un fascicolo per omicidio stradale e lesioni. Al momento risulta indagato Matteo Di Pietro, lo youtuber ventenne che era al volante del suv Lamborghini e che è risultato positivo ai cannabinoidi.

Matteo Di Pietro, il ventenne che era alla guida del Suv Lamborghini è risultato positivo ai cannabinoidi. Il giovane è iscritto nel registro degli indagati per i reati di omicidio stradale e lesioni. Non sono invece al momento iscritti sul registro degli indagati dalla procura di Roma – i magistrati sono coordinati dal procuratore aggiunto Michele Prestipino – gli altri quattro che si trovavano nella vettura, ma nei loro confronti potrebbe essere contestato il concorso nel caso in cui venisse accertato che nelle fasi precedenti allo schianto stessero girando un video da postare, poi, sui social – alcuni fanno parte del gruppo ‘TheBorderline’ – per una ‘sfida’ online incitando il ragazzo alla guida.

Si tratta di un gruppo di giovani che, su canali YouTube e TikTok, pubblicavano sfide devastanti all’insegna del pericolo. Esattamente come quella di ieri pomeriggio. Vito Ioiacono, uno dei tre youtuber che si trovavano a bordo della Lamborghini ha pubblicato sul suo profilo Instagram un messaggio rivolto alla famiglia della vittima: “Salve, il trauma che sto provando è indescrivibile, ci tengo solo a dire che io non mi sono mai messo al volante e che sto vicinissimo alla famiglia della vittima”

“Ti ameremo per sempre!”, lo ha scritto, sul suo profilo Instagram, Marco Proietti, il papà di Manuel. “Volevo esprimere con quel che resta del cuore mio di Elena e della piccola Aurora un ringraziamento a voi che avete pregato donato e anche solo pensato al nostro Manuel strappato da ‘sto mondo infame” ha aggiunto.

Lascia un commento