Giallo Nato a Kiev

Sembrerebbe essere stato provocato dalla caduta di un satellite della Nasa il bagliore nel cielo della capitale ucraina Kiev che ha suscitato numerose reazioni sulle piattaforme sociali. Lo ha riferito l’amministrazione militare locale.

“Secondo le prime informazioni”, ha detto il responsabile dell’amministrazione militare di Kiev, Sergiy Popko su Telegram, “il fenomeno è la conseguenza della caduta di un satellite della Nasa sulla Terra”. L’agenzia spaziale americana aveva già annunciato al principio della settimana che un satellite di circa 300 chilogrammi sarebbe rientrato nell’atmosfera a un’ora imprecisata di mercoledì.

Il satellite Rhessi, utilizzato per l’osservazione delle eruzioni solari, era stato lanciato nell’orbita bassa della Terra nel 2002 e il suo impiego era cessato nel 2018. Un giornalista di Afp ha avvistato il bagliore nel cielo che non è stato seguito da alcuna esplosione, ma l’allarme è stato attivato, ha spiegato Popko, anche se la difesa aerea non è entrata in azione.

L’aeronautica ucraina, poco prima, aveva affermato che il lampo era collegato alla caduta “di un satellite/meteorite” ma non aveva fornito maggiori dettagli. La gran parte del satellite Rhessi, secondo quanto aveva anticipato la Nasa, sarebbe andata distrutta al momento della sua entrata nell’atmosfera, mentre altre componenti sarebbero cadute senza rischi concreti di ferire qualcuno sulla Terra, una probabilita’ data a uno su 2.467.

Sembrava spiegata, con la caduta di un satellite Nasa, la causa del bagliore che ha attraversato il cielo della capitale ucraina. Tuttavia l’agenzia spaziale Usa ha fatto successivamente sapere che il suo satellite Rhessi non risulta ancora rientrato nell’atmosfera terrestre.

In precedenza, il capo dell’amministrazione militare della capitale ucraina, Sergiy Popko, aveva scritto su Telegram che il fenomeno era frutto della caduta di un satellite spaziale Nasa sulla Terra. In particolare del Rhessi, il cui rientro nell’atmosfera era previsto per mercoledì, come annunciato al principio della settimana dalla Nasa.

L’agenzia spaziale ha però successivamente informato, tramite un portavoce, che Rhessi era “ancora in orbita” e sia la Nasa sia il Dipartimento della Difesa americano continuavano a tracciarlo. Da ieri sera, quando è stato avvistato il lampo nel cielo di Kiev, si succedono speculazioni e commenti sui social media.

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