Terremoto in Umbria

Una nuova forte scossa di terremoto è stata avvertita in Umbria intorno alle 20 dopo quella del pomeriggio che ha avuto Umbertide come epicentro. Molte persone si sono riversate in strada a Perugia. La magnitudo, calcola l’Ingv, è pari a 3.9

Quattro palazzine, 2 abitazioni e un’azienda sono state evacuate in seguito alle scosse. La sede dell’azienda, riferiscono i Vigili del fuoco, presenta una trave lesionata. Per il momento ci sono circa 30 persone fuori dalle loro abitazioni e ricollocate altrove.

Gli immobili evacuati sono in zona Pierantonio, Abbadia Montecorona, Pian D’Assino, Umbertide. Lesionata anche la vecchia stazione di Montecorona, da anni non più utilizzata. Domani e sabato chiuse le scuole di Umbertide in via precauzionale dopo le scosse di terremoto che hanno avuto come epicentro la cittadina dell’Alto Tevere.

Rimarranno chiuse domani e sabato le scuole anche nei comuni di Perugia, Bastia Umbra e Assisi. Il provvedimento, preso dai sindaci in via cautelativa, consentirà ai tecnici dei rispettivi Comuni di fare verifiche per quanto di loro competenza.
L’epicentro è stato localizzato a Umbertide. La scossa è stata avvertita nella provincia di Perugia. Microlesioni su alcuni edifici, ma nessuna criticità
Terremoto in Umbria, magnitudo fra 4.3 e 4.8
L’epicentro è stato localizzato a Umbertide. La scossa è stata avvertita nella provincia di Perugia. Microlesioni su alcuni edifici, ma nessuna criticità
“Si è mossa la faglia”

“È stato un terremoto importante, che solitamente si avverte entro un raggio di 100 Km”. Lo afferma Thomas Braun, ricercatore dell’Ingv nella sede di Arezzo.

Le segnalazioni all’Ingv sono arrivate da tutto il centro Italia per il terremoto registrato poco dopo le 16,00 con epicentro Umbertide. “Difficile dire a distanza di così poco tempo di quale faglia si tratti – afferma Braun – molto probabilmente la faglia dell’Umbertide”.

“L’Appennino è come se fosse spezzato – prosegue Braun – c’è la parte nord orientale si muove verso la zona balcanica con 1 o 2 millimetri l’anno, mentre l’altra parte sta ferma. Per “accomodare” questo stress si verificano i terremoti”.

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