Il Mediterraneo Orientale da almeno 250 anni è uno dei principali teatri geostrategici mondiali. Nonostante la sua indiscutibile rilevanza economica e geostrategica, tale bacino ha registrato, a cominciare dalla fine della guerra fredda, un graduale disimpegno americano, che non si è arrestato nemmeno con l’insorgere di pericolosi conflitti in Libia e Siria. In tale ambito, gli equilibri strategici mediterranei sono sottoposti a sempre maggiori pressioni da parte, in particolare, di tre paesi: Russia, Cina e Turchia. Alla difesa degli interessi occidentali nel Mediterraneo Orientale saranno quindi sempre più chiamate le Marine Militari alleate. Per l’Italia, i politici devono comprendere che, nei prossimi decenni, sarà la Marina Militare a trovarsi in prima linea a difendere gli interessi nazionali.
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