Ecco il piano cinese, sapientemente presentato nell’anniversario dell’attacco russo all’Ucraina FORSE per dimostrare che è servito a smorzare la furia di Putin, che dalle parole pesanti, dalle minacce non è passato immediatamente ai fatti
sembra scritto a quattro mani con la Germania (per trovare magari anche qualche sponda italiana come grimaldello di rottura del fronte filoucraino)
Una raccolta di ovvietà che riscopre l’acqua fredda della stessa risoluzione ONU, ma almeno la dimostrazione che qualcosa si POTREBBE muovere: personalmente non credo che Putin, sempre più vassallo della Cina (che è il vero avversario ed il vero pericolo della Russia) possa ignorare totalmente ignorare l’invito, e la Cina non può perdere la faccia.
Ergo: qualcosa è stato concordato.
Un segnale, non è un ramoscello di ulivo, vediamo di non abboccare ad un amo con esca non succosa ma avvelenata-
Non dimentichiamo che la Cina non è neutrale, non è parte terza; ha tratto dei benefici, gode e godrà di benefici dalla guerra in Ucraina.
Benefici geo-politici, perché l’America è obbligata a impegnarsi sul fronte europeo e non su quello che interessa di più alla Cina e a Washington, la regione del Pacifico e Taiwan.
Benefici economici grazie all’energia che compra ma soprattutto comprerà per lungo tempo a prezzo scontato, mentre garantisce a Mosca forniture formalmente non belliche, ma sicuramente essenziali all’apparato militare russo (come i semiconduttori).
Ora comincia una parte più complicata, perché la Cina non ha nessun desiderio di vedere sconfitta sul campo la Russia.
Non dimentichiamo che la stessa Ucraina è andata coi piedi di piombo rispetto alla Cina, perché era uno dei terminali della Via della Seta e ci sono interessi economici in gioco anche per Kyiv, e l’Ucraina era e potrà essere una pedina della Cina
Benefici economici duraturi, perché la Cina al pari della Germania vuole partecipare e godere dei programmi di ricostruzione dell’Ucraina (ed il piano di pace le da titolo) con le grandi imprese di opere civili cinesi un po’ in affanno, sia per la crisi del mattone interna sia nel terzo mondo, in Africa come in America Latina, pur essendo l’elemento fondamentale della strategia del debito
Siamo comunque in piena guerra fredda, non bisogna abbassare la guardia, e considerare che proprio perché siamo tornati direttamente alla guerra fredda la Russia non accetterà mai due cose:
A) non essere trattata come potenza analoga se non uguale dagli USA, con un nuovo trattato nucleare (lo stesso che Trump voleva rinegoziare e Biden ha inutilmente ridotto a proroga non dando visibilità e rango alla Russia nelle nuove trattative)
B) confinare direttamente con la NATO senza avere i tradizionali paesi cuscinetto
Ecco il piano per la pace presentato dal governo cinese:
1) Rispettare la sovranità di tutti i paesi. Il diritto internazionale universalmente riconosciuto, compresi gli scopi e i principi della Carta delle Nazioni Unite, deve essere rigorosamente osservato. La sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale di tutti i paesi devono essere efficacemente sostenute. Tutti i paesi, grandi o piccoli, forti o deboli, ricchi o poveri, sono membri uguali della comunità internazionale. Tutte le parti devono sostenere congiuntamente le norme fondamentali che regolano le relazioni internazionali e difendere l’equità e la giustizia internazionali. Dovrebbe essere promossa un’applicazione paritaria e uniforme del diritto internazionale, mentre i doppi standard devono essere respinti.
2) Abbandonare la mentalità della guerra fredda. La sicurezza di un paese non dovrebbe essere perseguita a spese di altri. La sicurezza di una regione non dovrebbe essere raggiunta rafforzando o espandendo i blocchi militari. I legittimi interessi e preoccupazioni di sicurezza di tutti i paesi devono essere presi sul serio e affrontati adeguatamente. Non esiste una soluzione semplice a un problema complesso. Tutte le parti dovrebbero, seguendo la visione di una sicurezza comune, globale, cooperativa e sostenibile e tenendo presente la pace e la stabilità a lungo termine del mondo, contribuire a creare un’architettura di sicurezza europea equilibrata, efficace e sostenibile. Tutte le parti dovrebbero opporsi al perseguimento della propria sicurezza a scapito della sicurezza altrui, prevenire il confronto tra blocchi e lavorare insieme per la pace e la stabilità nel continente eurasiatico.
3) Cessare le ostilità. Il conflitto e la guerra non giovano a nessuno. Tutte le parti devono rimanere razionali ed esercitare moderazione, evitare di alimentare il fuoco e aggravare le tensioni e impedire che la crisi si deteriori ulteriormente o addirittura sfugga al controllo. Tutte le parti dovrebbero sostenere la Russia e l’Ucraina nel lavorare nella stessa direzione e riprendere il dialogo diretto il più rapidamente possibile, in modo da ridurre gradualmente la situazione e raggiungere infine un cessate il fuoco globale.
4) Riprendere i colloqui di pace. Dialogo e negoziazione sono l’unica soluzione praticabile alla crisi ucraina. Tutti gli sforzi volti a una soluzione pacifica della crisi devono essere incoraggiati e sostenuti. La comunità internazionale dovrebbe rimanere impegnata nel giusto approccio per promuovere i colloqui per la pace, aiutare le parti in conflitto ad aprire la porta a una soluzione politica il prima possibile e creare le condizioni e le piattaforme per la ripresa dei negoziati. La Cina continuerà a svolgere un ruolo costruttivo in questo senso.
5) Risolvere la crisi umanitaria. Tutte le misure atte ad alleviare la crisi umanitaria devono essere incoraggiate e sostenute. Le operazioni umanitarie dovrebbero seguire i principi di neutralità e imparzialità e le questioni umanitarie non dovrebbero essere politicizzate. La sicurezza dei civili deve essere efficacemente tutelata e devono essere istituiti corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili dalle zone di conflitto. Sono necessari sforzi per aumentare l’assistenza umanitaria nelle aree interessate, migliorare le condizioni umanitarie e fornire un accesso umanitario rapido, sicuro e senza ostacoli, al fine di prevenire una crisi umanitaria su scala più ampia. Le Nazioni Unite dovrebbero essere sostenute nel svolgere un ruolo di coordinamento nell’incanalare gli aiuti umanitari nelle zone di conflitto.
6) Protezione dei civili e dei prigionieri di guerra. Le parti in conflitto devono rispettare rigorosamente il diritto internazionale umanitario, evitare di attaccare civili o strutture civili, proteggere donne, bambini e altre vittime del conflitto e rispettare i diritti fondamentali dei prigionieri di guerra. La Cina sostiene lo scambio di prigionieri di guerra tra Russia e Ucraina e invita tutte le parti a creare condizioni più favorevoli a tale scopo.
7) Mantenere sicure le centrali nucleari. La Cina si oppone agli attacchi armati contro le centrali nucleari o altri impianti nucleari pacifici e invita tutte le parti a rispettare il diritto internazionale, inclusa la Convenzione sulla sicurezza nucleare (CNS), e a evitare risolutamente incidenti nucleari provocati dall’uomo. La Cina sostiene l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) nello svolgere un ruolo costruttivo nella promozione della sicurezza e della protezione degli impianti nucleari pacifici.
8) Riduzione dei rischi strategici. Le armi nucleari non devono essere utilizzate e le guerre nucleari non devono essere combattute. La minaccia o l’uso di armi nucleari dovrebbe essere contrastata. La proliferazione nucleare deve essere prevenuta e la crisi nucleare evitata. La Cina si oppone alla ricerca, allo sviluppo e all’uso di armi chimiche e biologiche da parte di qualsiasi paese e in qualsiasi circostanza.
9) Facilitare le esportazioni di grano. Tutte le parti devono attuare pienamente ed efficacemente, in modo equilibrato, l’iniziativa per i cereali del Mar Nero firmata da Russia, Turchia, Ucraina e Nazioni Unite e sostenere le Nazioni Unite affinché svolgano un ruolo importante in tal senso. L’iniziativa di cooperazione sulla sicurezza alimentare globale proposta dalla Cina fornisce una soluzione fattibile alla crisi alimentare globale.
10) Stop alle sanzioni unilaterali. Sanzioni unilaterali e massima pressione non possono risolvere la questione; creano solo nuovi problemi. La Cina si oppone alle sanzioni unilaterali non autorizzate dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. I paesi interessati dovrebbero smettere di abusare delle sanzioni unilaterali e della “giurisdizione a braccio lungo” contro altri paesi, in modo da fare la loro parte per ridurre la crisi ucraina e creare le condizioni affinché i paesi in via di sviluppo possano far crescere le loro economie e migliorare la vita della loro gente.
11) Mantenere stabili le catene industriali e di approvvigionamento. Tutte le parti dovrebbero mantenere seriamente l’attuale sistema economico mondiale e opporsi all’uso dell’economia mondiale come strumento o arma per scopi politici. Sono necessari sforzi congiunti per mitigare le ricadute della crisi e impedire che interrompa la cooperazione internazionale nei settori dell’energia, della finanza, del commercio alimentare e dei trasporti e comprometta la ripresa economica globale.
12) Promuovere la ricostruzione postbellica. La comunità internazionale deve adottare misure per sostenere la ricostruzione postbellica nelle zone di conflitto. La Cina è pronta a fornire assistenza e svolgere un ruolo costruttivo in questo sforzo.
Gian Carlo Poddighe
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