Nuovo terremoto politico in Gran Bretagna. Il premier britannico Rishi Sunak ha licenziato il leader dei Tory e ministro senza portafoglio, Nadhim Zahawi, dopo lo scandalo fiscale che lo ha coinvolto.
La settimana scorsa era emerso che il presidente del partito conservatore aveva dovuto pagare una multa all’Agenzia delle Entrate per risolvere una controversia fiscale multimilionaria mentre era cancelliere, nei giorni finali del mandato di Boris Johnson. La notizia aveva suscitato dure polemiche e dall’opposizione erano arrivate le richieste delle sue dimissioni, sostenute anche da alcuni all’interno dello stesso partito conservatore.
“E’ chiaro che c’è stata una seria violazione del codice ministeriale”: così il premier britannico Rishi Sunak ha motivato il licenziamento di Zahawi.
“Quando sono diventato primo ministro l’anno scorso, ho promesso che il governo che guidavo avrebbe avuto integrità, professionalità e responsabilità a tutti i livelli”, ha ricordato il capo di Downing Street, facendo poi riferimento all’indagine indipendente sul caso, i cui risultati l’hanno portato a prendere la decisione.
Sunak ha quindi sottolineato i “successi ad ampio raggio” di cui Zahawi dovrebbe essere “orgoglioso”, in particolare “il programma di approvvigionamento e distribuzione del vaccino Covid che ha assicurato al Regno Unito di essere in prima linea nella risposta globale alla pandemia di coronavirus”
Secondo la stampa britannica “è improbabile che il premier britannico Rishi Sunak nomini oggi il nuovo leader dei Tory”.
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