Dialogo continuo

Nuovo incontro nel pomeriggio tra il governo e le associazioni dei distibutori di benzina per discutere del caro carburanti. Dopo il vertice della scorsa settimana a Palazzo Chigi, le parti torneranno ad incontrarsi alle 14.30 al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Sul tavolo c’è il decreto sulla trasparenza dei prezzi della benzina varato la scorsa settimana dal governo e che su alcuni punti vede la contrarieta’ dei gestori delle stazioni di servizio, con le sigle Faib, Fegica e Figisc/Anisa che hanno proclamato lo sciopero per il 25 e 26 gennaio.

La tensione sul costo dei carburanti è iniziata dopo Capodanno, quando è scaduto lo sconto sulle accise introdotto a marzo 2022 dal governo di Mario Draghi e ridotto a partire dal 1 dicembre dall’esecutivo di Giorgia Meloni. Dal 1 gennaio lo sconto è terminato e i prezzi alla pompa hanno ripreso a correre – fino a 2 euro per la benzina in citta’ e 2,5 in autostrada – con accuse di “speculazione” nei confronti dei benzinai piovute sia da parte della maggioranza sia da alcune associazioni dei consumatori.

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