Kiev ha rimandato al mittente la proposta di tregua temporanea per il Natale ortodosso avanzata dal presidente russo Vladimir Putin. “Primo: l’Ucraina non attacca un territorio straniero e non uccide i civili come fa la Federazione russa”, ha scritto su Twitter il consigliere presidenziale Mikhaylo Podolyak, “l’Ucraina distrugge solo i membri dell’esercito di occupazione sul proprio territorio”.
“Secondo: la Federazione russa deve lasciare i territori occupati, solo allora avrà una ‘tregua temporanea’”, ammonisce il consigliere di Zelensky, “tenetevi la vostra ipocrisia”.
Anche il dipartimento di Stato Usa ha definito “cinica” la proposta russa. “C’è una parola che la descrive bene ed è ‘cinico’”, ha detto il portavoce Ned Price. “La nostra preoccupazione è che i russi cercherebbero di sfruttare qualsiasi pausa temporanea nei combattimenti per riposarsi, rimontarsi, riorganizzarsi e, infine, riattaccare”.
Molto scettico anche il presidente Usa Joe Biden, secondo il quale il capo del Cremlino, Vladimir Putin sta “cercando di trovare un po’ di ossigeno”.
Da Twitter è arrivato anche lo scetticismo il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel. “C’è un aggressore: il Cremlino. E una vittima: il popolo ucraino. Il ritiro delle truppe russe è l’unica opzione seria per ripristinare la pace e la sicurezza. L’annuncio di un cessate il fuoco unilaterale e’ falso e ipocrita quanto le annessioni illegali e grottesche e i relativi referendum”. Questa mattina, era stato il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, a lanciare un appello per una tregua natalizia in modo che “gli ortodossi possano assistere alle funzioni della vigilia di Natale e del giorno della Natività di Cristo”. Kiev aveva bollato la richiesta del primate ortodosso come “una trappola cinica e di propaganda”
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