Il No democratico a Trump

Non è un tema natalizio, ma è cocente attualità, e rimandarne la trattazione sarebbe colpevole.

In un quadro europeo di perdita di valori senza che si abbia una stampa veramente libera ed una ” informazione informata”, coraggiosa, libera dall’eredità della disinformazione controinformazione della guerra fredda, oggi di nuovo al centro della nostra vita e della nostra sopravvivenza, dovrebbe farci riflettere una ulteriore manipolazione.

Ho scritto molto a suo tempo sulle elezioni americane, ed in tale contesto mi sono sbilanciato più volte sul personale, evidenziando quanto Donald Trump mi fosse e mi stia antipatico, considerando allo stesso tempo quanto Biden non fosse una soluzione, ma un danno maggiore.

Ancora oggi penso lo stesso di Trump, un danno per i repubblicani se si presentasse ancora alle elezioni presidenziali, repubblicani che dovrebbero dare per avere successo uno scossone ad un sistema ingessato, dando spazio  alla candidatura di un giovane, mentre i DEM sono arroccati a difendere privilegi e potere acquisito (non esistendo più neppure negli USA una classe operaia).

Dopo questa premessa, mi ha toccato, stupito e preoccupato la nuova manipolazione della stampa nostrana, molto tenera peraltro con gli scandali europei, molto più diffusi di quelli emersi (basterebbe pensare ai vaccini che toccano la stessa presidenza della UE) .  

Si tratta del  clamore di questi giorni per la scontata accusa a Trump da parte della “Commissione d’Inchiesta della Camera” che – a seguito dell’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021 – ha chiuso i suoi lavori denunciando “all’unanimità” presunte gravissime responsabilità a carico dell’ex presidente chiedendo in pratica alla magistratura americana di intervenire per bloccarne la possibile ricandidatura.

Pochi media italiani hanno però spiegato che la “Commissione d’Inchiesta” (18 mesi di lavoro, centinaia di audizioni, esito scontato) era in pratica COMPOSTA SOLO DA DEPUTATI DEMOCRATICI in quanto i repubblicani (che ora sono la maggioranza al Congresso) non hanno mai voluto farne parte.  

Quindi la “Commissione” era di fatto una espressione solo del Partito Democratico USA, non dell’intera Assemblea e oltretutto non aveva e non ha nessun valore giuridico. 

Se non si spiega questo, difficile che il pubblico italiano possa capirci qualcosa, ma è un elemento utile per sottolineare il livello di disinformazione diffuso da gran parte dei media italiani. 

Riflettiamo, perché specularmente riguarda anche le informazioni sulla legge di bilancio nostrana, sulle misure adottate, sulla “credibilità 3 durabilità” di un governo peraltro espressione di regolari elezioni e regolaremaggioranza…. Eppure ieri sera, dopo una sorta di messaggio alla nazione del Presidente del Consiglio, abbastanza pacato e poco partigiano (in sede Bruno Vespa) ho visto processare il Governo (sempre in sede Bruno Vespa) com rappresentanti (solo femminili) della variegata opposizione senza che fosse presente un solo membro della compagine governativa ….

Anche in clima natalizio occorre pensare

Gian Carlo Poddighe

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